Attualità

Isola dei Famosi, la rivelazione di Fabrizio Corona: “Jo Squillo ha rischiato di morire per un errore della produzione”

"La situazione era critica: Jo Squillo ha rischiato di perdere la vita per questo errore, ma per fortuna sembra essere stata salvata in tempo per evitare la tragedia", scrive l'ex re dei paparazzi

di F. Q.

Jo Squillo ha rischiato di morire all’Isola dei Famosi“. È quanto scrive Fabrizio Corona sul suo Corona Magazine, spiegando che dietro all’infortunio alla caviglia che l’ha costretta a ritirarsi dal reality e che ancora oggi la fa camminare con l’aiuto delle stampelle ci sarebbe “un disastroso errore della produzione”.

“Tutto questo è partito da un suo semplice slogamento e seguito da un disastroso errore della produzione – scrive l’ex re dei paparazzi -. Infatti dopo il problema alla caviglia la produzione ha tentato di aiutarla utilizzando dei medicinali. L’errore clamoroso è stato che le medicine erano troppo forti, cosa che sommatasi alla sua condizione di quasi digiuno, viste le razioni di cibo minime del programma, hanno provocato in lei un vero e proprio collasso”, rivela Corona.

“La situazione era critica: Jo Squillo ha rischiato di perdere la vita per questo errore, ma per fortuna sembra essere stata salvata in tempo per evitare la tragedia. I medici hanno infatti provveduto a risolvere la sua situazione e adesso l’isolana non sembra essere più in pericolo di vita – continua a spiegare Corona -. Dopo tutta questa situazione ovviamente Jo non è potuta restare più sull’Isola ed è dovuta tornare a casa abbandonando definitivamente il programma. La cosa più importante è comunque che la sua situazione sembra essersi risolta e non vessi più in pericolo di vita, siamo contentissimi di questo per lei e continueremo ad aggiornarvi sulla questione mano a mano che ci saranno sviluppi, solo qui sul Corona Magazine“.

Isola dei Famosi, la rivelazione di Fabrizio Corona: “Jo Squillo ha rischiato di morire per un errore della produzione”
Community - Condividi gli articoli ed ottieni crediti
Precedente
Precedente
Successivo
Successivo

I commenti a questo articolo sono attualmente chiusi.