“C’e’ una bomba a bordo del volo per New York”. E’ iniziata con un’e-mail di un anonimo la giornata d’inferno per circa 150 passeggeri in partenza questa mattina da Roma, direzione aeroporto di Newark. Oltre 4 ore di attesa e controlli ripetuti a causa di un allarme poi rivelatosi frutto di una millanteria, fino alla definitiva cancellazione del volo, decisa dalla compagnia aerea dopo le 13.

Si stava già muovendo sulla pista dell’aeroporto di Fiumicino il volo UA41 della United Airlines, previsto alle 8:55 e pronto per decollare alla volta del New Jersey, quando la Polizia di Frontiera Aerea di Fiumicino ha intimato lo stop e il ritorno della vettura nel piazzale. A quanto si è potuto apprendere, qualcuno aveva inviato pochi minuti prima un messaggio di posta elettronica in forma anonima alla casella di Aeroporti di Roma, un indirizzo pubblico facilmente rintracciabile sul sito del gestore. A quel punto, confermano da Adr, il protocollo anti-terrorismo è scattato in maniera rapidissima: la società ha avvertito la Polaria che ha richiamato l’aereo nel piazzale e l’ha evacuato. I passeggeri che erano a bordo hanno dovuto passare nuovamente il security check e superare anche i controlli dei cani antiesplosivo. Allo stesso tempo, sono stati verificati, uno ad uno, tutti i bagagli che erano a bordo.

Solo una volta terminata la procedura di sicurezza, il personale della compagnia aerea ha potuto riprendere le normali procedure d’imbarco. Ma qui è arrivata l’ulteriore beffa per i passeggeri. Trattandosi di un volo molto lungo, i tempi non sarebbero stati compatibili con i turni del personale di bordo. Per questo motivo la compagnia aerea poco dopo le 13:00 ha deciso di cancellare il volo e di ridistribuire i passeggeri sull’aereo che partirà domani mattina sempre alle 8:55. “United Airlines ha preso autonomamente questa decisione offrendosi di ospitare tutti i passeggeri in albergo, a proprie spese, per questa notte”, hanno confermato fonti di Adr. Appurato l’esito negativo dei controlli, la Polaria ha attivato tutte le procedure per individuare l’autore del procurato allarme, indagini per le quali è stata già messa al lavoro la Polizia Postale.

Non sono mancate le lamentele dei passeggeri. Come confermano anche fonti del Ministero dell’Interno, le procedure anti-terrorismo per i voli diretti negli Stati Uniti e in Israele sono ancora più ferree rispetto al normale. Anche se alcuni utenti hanno avuto da ridire anche sulla qualità dei controlli e delle informazioni pervenute. “Per essere onesti – racconta a IlFattoQuotidiano.it un cittadino americano – lo screening di sicurezza non è stato di particolare effetto. I funzionari sembravano sopraffatti, frettolosi, come se non sapessero cosa fare. La persona che gestiva lo scanner a raggi X stava discutendo con un collega e non guardava mentre le mie borse passavano attraverso la macchina”. E ancora: “Dopo 4 ore hanno cancellato il volo e non hanno spiegato il motivo. I rappresentanti della sicurezza aeroportuale hanno confermato che il problema di sicurezza riguardava specificamente questo volo della United Airlines, ma hanno affermato di non avere ulteriori informazioni”.

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