2. Cosa c’è di male a voler fare un convegno sulla famiglia naturale?

Altra domanda mal posta. Non si sta contestando l’argomento in sé, la famiglia “naturale”, ma il modo in cui viene raccontata: ovvero, come unica realizzazione affettiva dell’essere umano. In democrazia, per altro, è previsto il dissenso verso iniziative di qualsiasi tipo. Soprattutto se queste sembrano pericolose per la tenuta democratica del Paese, per i diritti civili e la dignità delle persone. E se non dispiace agli organizzatori, è così che funziona in uno stato di diritto. E funziona così anche, e a maggior ragione, se gli dispiace.

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Cinque questioni da affrontare per sopravvivere al Congresso delle famiglie di Verona

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