Battibecco a Dimartedì (La7) tra il deputato di Liberi e Uguali, Pier Luigi Bersani, e il leader di Siamo Europei, Carlo Calenda.
Quest’ultimo chiede all’ex segretario Pd perché Mdp non ha firmato il suo manifesto. Bersani sottolinea che ci vuole una “cosa nuova” per conquistare l’elettorato deluso del M5s.
“No, ci vogliono proposte nuove – insorge il capolista Pd-Siamo Europei – Sono 20 anni che facciamo cose nuove e non funzionano. Ma di quel mio manifesto e di quelle 5 proposte cosa non vi convince, come ha detto Speranza? Dimmi una sola cosa che non vi convince“.
“Tante cose che non ci sono – risponde Bersani – E qualcuna che c’è di troppo”.
Calenda incalza il parlamentare, che replica: “Ad esempio, non mi convince la vostra idea che il problema sia il populismo“.
“Non c’è scritto”, ribatte Calenda, che continua a porre la stessa domanda a Bersani.
E l’ex segretario del Pd risponde: “Dai sempre l’idea di andare a cercare i voti dove li abbiamo già“.
Calenda dissente e rivendica le sue proposte. I toni si accendono e Bersani, spazientito, chiede al suo interlocutore: “Ma perché devo stare a discutere il tuo manifesto? Vuoi vedere il mio? Te lo mando“.

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