Nel frattempo, a fine marzo, il Consiglio d’Europa ha inviato una delegazione del Comitato per la prevenzione della tortura e delle pene per esaminare la condizione dei detenuti sottoposti al regime 41-bis e all’isolamento. Il Comitato ha condotto una visita di dieci giorni e ha elaborato una relazione da consegnare al Consiglio. “Non ne conosciamo l’esito, ma in forma riservata verrà inviata al Governo – spiega il Garante a ilfattoquotidiano.it – che avrà un mese di tempo per rispondere. Poi la relazione verrà resa pubblica”.

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