Cultura

Leonardo Da Vinci, trovata una sua ciocca di capelli: dal Dna si risalirà ai discendenti

È l'annuncio fatto dai curatori della mostra "Leonardo vive": il leonardista Alessandro Vezzosi, direttore del Museo Ideale Leonardo Da Vinci a Vinci (Firenze), e la storica Agnese Sabato, presidente della Leonardo Da Vinci Heritage, che nel 2016 hanno reso nota l’esistenza dei discendenti ancora viventi del genio

di F. Q.

“Abbiamo recuperato oltreoceano una ciocca di capelli che è stata storicamente denominata ‘Les Cheveux de Leonardo da Vinci’, insieme a un altro cimelio; questa straordinaria reliquia permetterà di procedere nella ricerca del suo Dna“. È l’annuncio fatto dai curatori della mostra “Leonardo vive“: il leonardista Alessandro Vezzosi, direttore del Museo Ideale Leonardo Da Vinci a Vinci (Firenze), e la storica Agnese Sabato, presidente della Leonardo Da Vinci Heritage, che nel 2016 hanno reso nota l’esistenza dei discendenti ancora viventi di Leonardo, tra cui ci sarebbe il regista Franco Zeffirelli.

“Il reperto storico della ciocca di capelli – spiega Alessandro Vezzosi – che fino a questo momento era rimasto nel segreto di una collezione americana, verrà esposto in anteprima mondiale, insieme a documenti che ne dimostrano l’antica provenienza francese”. “È l’elemento che mancava per dare ulteriore concretezza scientifica alle nostre ricerche storiche – aggiunge la studiosa Agnese Sabato -. Grazie alle analisi genetiche su questo reperto, che saranno incrociate con gli esami sul Dna dei discendenti viventi e delle sepolture che abbiamo individuato negli ultimi anni, è ora possibile fare verifiche per la ricerca del Dna del genio, anche in rapporto alla tomba di Leonardo ad Amboise“.

Un’altra scoperta riguarda la cosiddetta “Gioconda nuda” del Museo Ideale, ovvero una copia della “Monna Vanna conservata nel castello di Chantilly a nord di Parigi e datata attorno al 1503, stesso anno in cui Leonardo cominciò a lavorare alla più celebre “Gioconda”. Alla conferenza stampa sarà presente anche Maurizio Seracini di Editech, l’autore della ricerca della perduta “Battaglia di Anghiari” in Palazzo Vecchio a Firenze. “I nostri esami scientifici hanno evidenziato che nel dipinto del Museo Ideale sono presenti fori per il riporto corrispondenti esattamente a quelli del Cartone del Museo Condè di Chantilly, attribuito ora allo stesso Leonardo e al suo atelier”, anticipa Seracini. L’esposizione “Leonardo vive”, realizzata con la collaborazione del Comune di Vinci, patrocinata dal Comitato Nazionale per le Celebrazioni del quinto centenario e dalla Regione Toscana, presenta anche opere di musei nazionali e documenti di Archivi di Stato mai esposti prima.

Il sindaco di Vinci, Giuseppe Torchia, ha commentato: “Questa mostra è significativa per le riscoperte su Leonardo e la sua scuola e la sua famiglia, l’innovativa ricerca del Dna, il legame di Leonardo col territorio e l’agricoltura, e inoltre per l’attualità di Leonardo nell’arte contemporanea internazionale. Integra opportunamente l’esposizione già inaugurata nel Museo Leonardiano il 15 aprile: ‘Leonardo a Vinci. Alle origini del Geniò. Desidero sottolineare l’importanza del recupero urbanistico, nel centro storico, del Museo Ideale Leonardo Da Vinci che, insieme al nuovo Museo Leonardo e il Rinascimento del vino, arricchisce il percorso museale e quindi l’offerta culturale della città di Vinci”.

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