Lo stato di Washington legalizza il compostaggio umano dopo il funerale. Il provvedimento di legge è stato firmato dal governatore Jay Insee, democratico, e permette la trasformazione dei resti umani in fertilizzante come alternativa alla sepoltura e alla cremazione. La norma, come racconta l’Agi sul suo sito, entrerà in vigore a maggio del prossimo anno e consente la “recomposition” del defunto. Non è la prima volta che si parla di compostaggio umano. Un primo progetto venne già vagliato nel 2017 quando fu però bocciato per la forte opposizione dei cattolici.

Secondo la procedura, spiega ancora l’Agi, il cadavere viene avvolto in un sudario e viene posizionato in un lungo vaso cilindrico per essere adagiato su un letto di materiale organico come trucioli di legno, erba medica e paglia. L’aria viene poi aspirata periodicamente mentre viene immesso ossigeno per accelerare l’attività dei microbi. Quanto rimane può quindi essere utilizzato come concime in un mese. Katrina Spade, titolare di “Recompose” (l’unica società a praticare il compostaggio umano fin qui), ha raccontato di aver avuto l’idea mentre lavorava all’università del Massachusetts. Ed ora il suo progetto è diventato realtà.

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