Unicredit vende sul mercato l’intera quota dell’8,4% che detiene in Mediobanca per un valore di circa 800 milioni, stando ai prezzi attuali in Borsa. Nel dettaglio, l’incasso dovrebbe attestarsi tra i 785 e gli 805 milioni, vista la chiusura del titolo a Piazza Affari a 10,78 euro per azione e, stante il valore per azione detenuta a bilancio 2018, la plusvalenza lorda si dovrebbe attestare attorno ai 50 milioni di euro. L’uscita decisa dall’istituto bancario guidato da Jean Pierre Mustier permetterà a Leonardo Del Vecchio di diventare il primo azionista di Piazzetta Cuccia.

La decisione, si legge in una nota della banca, è “in linea con la strategia di cessione degli asset non strategici”, come già avvenuto con Fineco. Spiegando l’operazione, Unicredit sottolinea di “essere impegnata nel sostegno dell’economia reale dei suoi diversi mercati” e che “i ricavati della vendita saranno reinvestiti nello sviluppo delle attività dei propri clienti”.

Con il collocamento sul mercato dell’intera quota Unicredit allontana l’idea, diffusa tra gli investitori molti dei quali esteri, che il gruppo fosse al fianco di Del Vecchio, entrato e poi cresciuto nel capitale di Piazzetta Cuccia con il 7,5%. Ha anche questo obiettivo, oltre a quello di far cassa come avvenuto con la cessione di Fineco realizzata con le stesse modalità, la mossa di Mustier che ha informato dell’operazione l’ad Alberto Nagel.

In Piazzetta Cuccia l’uscita del principale azionista è ben vista dato che ha l’effetto di aumentare il flottante facendo diventare Mediobanca sempre più una public company. Risolve inoltre il conflitto d’interesse legato dal fatto che Unicredit opera nell’investment banking come la sua ormai ex partecipata.

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