L’autostrada A11 Firenze-Pisa Nord è rimasta chiusa dalle 6 fino alle 9 di domenica mattina, tra Prato Ovest e Montecatini Terme, per catturare animali selvatici pericolosi per la sicurezza dei viaggiatori. La prefettura di Pistoia su richiesta della Regione Toscana, ha disposto lo stop alla circolazione causa 10mila incidenti stradali l’anno con 13 morti nei primi nove mesi del 2019. Mentre nelle campagne sono stimati danni per 200 milioni di euro.

Solo in mattinata sono stati catturati 16 caprioli nell’area a fianco del casello autostradale di Pistoia: gli animali, catturati con delle reti, bendati e poi rinchiusi in appositi recinti, saranno liberati in aperta campagna. L’operazione è durata circa un’ora e 20 minuti riaprendo l’autostrada prima dell’orario previsto, fissato per le 12. Tutte le operazioni si sono svolte alla presenza di personale dell’Asl e di veterinari.

“La chiusura dell’autostrada A11 – commenta in una nota la Coldiretti – per la presenza eccessiva di animali selvatici è la conferma di una emergenza nazionale“. Secondo Coldiretti si tratta della “conferma dell’enormità di un fenomeno che ha raggiunto livelli insopportabili, non solo per le aziende agricole, che vedono i loro raccolti razziati, dagli attacchi ai vigneti nel Chianti e in tutta la provincia di Firenze, a Prato e Pistoia“. E aggiungono: “La situazione è diventata insostenibile e si calcola che il numero di animali selvatici siano raddoppiato negli ultimi dieci anni e che solo in Toscana siano presenti 250mila cinghiali, 200mila caprioli, 12mila daini, 4mila cervi e 3mila mufloni“.

Infine per il presidente di Coldiretti Ettore Prandini “serve un piano straordinario” ed ha ricordato il “pacchetto di proposte” presentato durante la manifestazione nazionale in piazza Montecitorio lo scorso giovedì 7 novembre. “Apprezziamo gli impegni assunti dai parlamentari di tutti gli schieramenti. Se però le commissioni parlamentari, dall’Agricoltura all’Ambiente e alle Finanze, non voteranno il provvedimento, un emendamento alla legge di Bilancio che assegna le competenze alle Regioni, torneremo in piazza, ma questa volta non in modo così pacifico. Siamo esasperati”.

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