Diritti

Disabili, mozione urgente del Pd in Lombardia contro la chiusura del Centro clinico Dama

Dopo l'articolo de ilfattoquotidiano.it, l'intervento del vicepresidente del consiglio regionale Carlo Borghetti: "Situazione nota, ma non ci sono sviluppi concreti". "Servono più programmazione e più risorse"

Una struttura sanitaria pubblica d’eccellenza che si trova a Milano per la cura e l’assistenza di persone con disabilità gravi è a rischio chiusura per mancanza di fondi regionali. La situazione molto difficile dura da diversi mesi. Il 25 novembre, il giorno dopo l’articolo de ilfattoquotidiano.it sui gravi problemi di continuità operativa del Centro clinico DAMA denunciati dai responsabili della struttura, Carlo Borghetti, Vice Presidente del Consiglio regionale della Lombardia, Partito democratico, ha scritto una mozione urgente in oggetto: “Criticità dei centri di odontoiatria per disabili di Cesate Brianza e dell’Ospedale San Paolo di Milano” da presentare alla Giunta.

“Il vostro articolo segnala un problema noto alla Commissione Sanità del Consiglio regionale, in quanto la Commissione alcune settimane fa ha fatto una visita al DAMA, cui anch’io ho partecipato come componente della stessa. E anch’io, come da voi rilevato, purtroppo non registro alcuno sviluppo da parte della Giunta regionale dopo quella visita (nota alla Giunta) e non ho notizie di imminenti iniziative per risolvere i problemi riscontrati” dice a ilfattoquotidiano.it Borghetti. “Visto che non si presentavano sviluppi concreti in merito al DAMA, ho deciso di depositare la mozione, con carattere di urgenza, che però purtroppo non mi è stato riconosciuto nella seduta in cui l’ho presentata e che quindi non è stata discussa. Ripresenterò la mozione tra due settimane nelle sedute dedicate al Bilancio regionale, argomento “perfetto”, considerato che la prima necessità del DAMA sta proprio in nuove risorse sia economico-finanziarie che di personale specializzato”.

Cosa si potrebbe fare per risolvere il problema della struttura? “La mancanza di risorse di cui soffre il DAMA, e le sue difficoltà in generale, sono purtroppo in linea con le difficoltà della sanità pubblica lombarda, in costante declino, con l’aggravante che trattandosi di cure odontoiatriche parliamo di un servizio che i cittadini possono ottenere praticamente solo nel privato in tutta la Regione, e questo vale ancora di più e in modo drammatico, per le persone con disabilità, anche minori” risponde il Vice Presidente del Consiglio lombardo. “Dunque il sostegno e il rilancio del DAMA dovrebbe far parte di una volontà di rilancio e di sostegno di tutta la nostra sanità regionale, che si deve tradurre innanzitutto in più programmazione e più risorse. È importante che il sostegno che chiede l’odontoiatria pubblica dell’ospedale San Paolo sia strutturale e non occasionale, perché bisogna mettere gli operatori nella condizione di poter dare continuità al servizio” termina Borghetti.