Musica

Ferdinando Salzano, il “re dei live” indagato per “minacce, pressioni e ritorsioni per l’organizzazione di concerti”

Dal canto suo Salzano respinge le accuse: "Sappiamo tutto, ci stanno lavorando i nostri legali. Abbiamo fiducia nella giustizia, dichiara la moglie Barbara Zaggia a La Stampa a cui fa eco il legale "Ci sono procedimenti in corso, abbiamo l' obbligo del riserbo", conclude l' avvocato Isolabella

di Giuseppe Candela

Ferdinando Salzano, manager delle star della musica e della televisione, è formalmente indagato dalla Procura di Padova. Il boss della Friends&Partners, che fa parte del gruppo Cts Eventim-TicketOne, ha messo nel mirino Zed “società che a Nordest organizza e promuove spettacoli. Forte del quasi monopolio del sistema, avrebbe puntato l’impresa di Diego Zabeo, Valeria Arzenton e Daniele Cristofoli. La polizia indaga su presunte minacce, pressioni via mail e messaggi, ritorsioni”, fa sapere il quotidiano La Stampa.

F&P è un gigante dello spettacolo che cura gli interessi tra gli altri di Venditti, Zucchero, Ligabue, Nannini, Pausini, D’Alessio, Emma Marrone, Elisa e Biagio Antonacci. Anche di Claudio Baglioni, il ruolo di Salzano nei due Festival di Sanremo 2018 e 2019 aveva generato numerose polemiche per una presunta posizione dominante sull’organizzazione della kermesse. Salzano, già condannato a 1 anno e 6 mesi per omicidio in seguito al crollo del palco della Pausini a Reggio, è accusato di violenza privata (che prevede fino a 4 anni di reclusione) insieme a due suoi collaboratori.

La vicenda era finita nel mirino di Striscia la notizia, proprio alcuni nastri delle interviste, mai andata in onda per mancanza di autorizzazione degli intervistati, sono stati sequestrati dalla Squadra mobile su incarico del pubblico ministero Valeria Spinosa. Testimonianze che traccerebbero la figura egemone e dispotica di Salzano. E’ l’organizzazione di un concerto di Alessandra Amoroso il cuore dell’indagini su fatti risalenti a ottobre 2018, secondo gli inquirenti F&P pretendeva di utilizzare la Kioene Arena di Padova, con cui Zed ha una convenzione, intestandosi la fiscalità dell’evento e obbligando di fatto gli imprenditori locali a sottostare alle sue condizioni, nonostante fossero loro gli ospiti. Il tutto con la minaccia di non pagare i debiti pregressi per una cifra di 313 mila euro.

La società Zed voleva inoltre, essendo un suo diritto, vendere i biglietti anche nel circuito TicketMaster ma F&P non aveva arretrato: “Nessun biglietto può essere venduto online. Solo TicketOne ha questo diritto per i nostri concerti“. Una potenziale estorsione, andando oltre il ruolo del manager dell’artista che dovrebbe vendere unicamente il pacchetto del concerto. “Sudditanza psicologica e commerciale”, si profila nella carte dell’inchiesta. Lo scontro avrebbe portato alla cancellazione di quattordici date previste tra cui quelle di Fiorella Mannoia, Nek, Modà, Gigi D’Alessio, Ficarra e Picone, Elisa e Panariello.

La Arzenton avrebbe dunque denunciato all’Antitrust il trattamento ricevuto, dal canto suo Salzano respinge le accuse: “Sappiamo tutto, ci stanno lavorando i nostri legali. Abbiamo fiducia nella giustizia, dichiara la moglie Barbara Zaggia a La Stampa a cui fa eco il legale “Ci sono procedimenti in corso, abbiamo l’ obbligo del riserbo”, conclude l’avvocato Isolabella. Il 19 novembre scorso Renato Zero, assistito da Friends&Partners ma ora assente dal sito, dal palco della Grana Padano Arena di Mantova aveva sostenuto pubblicamente Valeria Arzenton, socia fondatrice di Zed: “C’è una donna che è un’amazzone della cultura in Italia. Ma è stata ultimamente attaccata con minacce verbali e non solo. Bisogna protestare e tutelare i luoghi della musica dal vivo. Questa donna è ultimamente soggetta a violenze verbali e anche non verbali solo perché sostiene l’integrità e la magnificenza dell’arte e della comunicazione. Io sono qui anche per sostenerla e vi prego tutti quanti di fare in modo che possa riottenere legittimamente questo scettro di grande amazzone della cultura. Quindi sostenetela, fate richieste alla Regione e presso tutti gli organismi preposti affinché questa struttura, e anche le altre, riprendano a funzionare senza minacce e senza violenze.”

Riceviamo e pubblichiamo dagli avvocati di Ferdinando Salzano:

Ieri sera ho appreso dalle telefonate di alcuni giornalisti che il sig. Salzano sarebbe coinvolto in un’inchiesta avviata dalla Procura di Padova a seguito delle denunce presentate dalla sig.ra Valeria Arzenton. Non ho alcuna notizia formale circa l’esistenza di tale inchiesta e non ritengo che la stampa sia la sede opportuna per commentare l’operato dell’Autorità Inquirente in relazione a indagini ancora in corso, tanto più che proprio le iniziative mediatiche della sig.ra Arzenton sono già oggetto di un procedimento penale pendente a suo carico di fronte alla Procura di Milano a seguito delle denunce presentate, tra gli altri, anche dal sig. Salzano. In ogni caso, il sig. Salzano, al pari dei suoi collaboratori, è completamente estraneo alle accuse riportate questa mattina sui giornali ed è pronto a dimostrare la piena correttezza del suo operato in tutte le sedi opportune“.

Avv. Luigi Isolabella, Legale di Ferdinando Salzano.

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