“Sfiduciare me? Io non commento voci di corridoio, che mi sembrano del tutto illogiche. Ciascuno fa quel che ritiene e si assume le proprie responsabilità. Quando l’argomentazione diventa provocazione, il modo peggiore di rispondere è caderci”. La pensa così il ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede, in un’intervista al Corriere della Sera. Nel giorno in cui Giuseppe Conte sale al Colle per conferire in via informale col presidente Sergio Mattarella, il guardasigil

li dice la sua sugli attacchi dei renziani che in settimana hanno votato per tre volte con l’opposizione sulla giustizia. “Dispiace quando, in un governo che dovrebbe lavorare in squadra, c’è una forza politica che si isola. Detto questo – sottolinea l’esponente del M5s – stiamo parlando di una riforma che tutti gli italiani ci chiedono per accelerare i tempi della giustizia. Non ci possono essere veti e chi li pone dovrebbe poi spiegare ai cittadini che sta bloccando una riforma fondamentale”, continua Bonafede, obiettivo principale degli attacchi di Italia viva.

A questo punto i renziani sono stati estromessi dalla discussione sulla giustizia? “No, nessuna estromissione, lo dimostrano i circa dieci vertici sulla giustizia che io stesso ho fatto con Italia viva. La riforma del processo penale l’ avevo presentata già a ottobre e il vertice decisivo lo abbiamo fatto il 9 gennaio, ma da allora a causa dei veti siamo arrivati a metà febbraio. Si sono fissati su un punto..”. Il ministro sottolinea che laa politica dei veti non serve agli italiani”, anche perch la “riforma della prescrizione è già in vigore dal primo gennaio. Ma poiché a me interessa eliminare le impunità e velocizzare i processi ci siamo messi a lavorare. Con il Pd e con Leu, che pure ha un numero inferiore di parlamentari, si è lavorato alla pari. L’isolamento di Italia viva è totalmente irragionevole“.

Bonafede, ovviamente, critica i tre voti di Italia viva con Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia sulla prescrizione: nessuno dei tre è andato a segno, mentre il Consiglio dei ministri ha approvato la riforma del processo e penale e il lodo Conte bis sulla prescrizione senza le ministre di Matteo Renzi. “A un certo punto, quando dici no a qualsiasi cosa e ti metti a votare con l’opposizione, non stai facendo più il gioco di squadra – continua il guardasigilli – Io sono stato attaccato, mi sono state portate delle offese personali, ma non mi interessa e rispetto tutti. La questione non è personale. Si parla del bene del Paese e io ho giurato sulla Costituzione. Si possono raggiungere obiettivi insieme, gli attacchi me li aspetto dall’opposizione“.

E visto che ieri Bonafede era in piazza come esponente del M5s contro i vitalizi ci tiene a precisare che quella manifestazione “non c’entra nulla con il governo. Il Movimento ha rivendicato il diritto a difendere le battaglie che porta avanti da sempre, a cominciare dai vitalizi. È stata una occasione di incontro meravigliosa”. Secondo Bonafede non c’è pericolo sulla tenuta dell’esecutivo. “Con le forze politiche con cui siamo al governo stiamo scrivendo un’agenda di impegni ambiziosi su temi come economia, ambiente, giustizia. Poi le singole situazioni verranno viste sui territori, passo dopo passo. Il Movimento ha una sola strategia, fare le cose. E con questo governo le stiamo facendo”. Quanto ai sondaggi sui 5Stelle, “non ho mai lavorato guardando ai sondaggi”.

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