Cinque anni, 14 vittorie, 53 podi, nessun titolo. E un rapporto che, negli ultimi tempi, si era deteriorato. Il rapporto tra Sebastian Vettel e la Ferrari finirà a fine 2020: il contratto in scadenza non sarà prolungato, per decisione comune del pilota e della scuderia. L’annuncio è arrivato con una nota della scuderia di Maranello, ma la notizia era già nell’aria, tanto che nelle scorse ore era stato anticipato dai media tedeschi. Il pilota 4 volte campione del mondo in Formula Uno era arrivato a Maranello nel 2015: fu amore a prima vista e a prima corsa, con il feeling tra il tedesco e i tifosi della Rossa è stato sempre a livelli altissimi. Diverso, invece, il rapporto con la scuderia: la mancata vittoria del titolo mondiale piloti e qualche errore di troppo avevano minato il rapporto, che poi si è deteriorato definitivamente con l’esplosione di Leclerc. Nelle parole dei diretti interessati, del resto, la freddezza è evidente.

Binotto: “Decisione non facile, ma presa insieme” – “Abbiamo preso questa decisione insieme a Sebastian – ha spiegato Mattia Binotto, managing director gestione sportiva e team principal – e riteniamo che sia la miglior soluzione per entrambe le parti. Non è stato un passo facile da compiere, considerato il valore di Sebastian, come pilota e come persona. Non c’è stato un motivo specifico che ha determinato questa decisione bensì la comune e amichevole constatazione che è arrivato il momento di proseguire il nostro cammino su strade diverse per inseguire i nostri rispettivi obiettivi”. Tradotto: insieme non saremmo riusciti a raggiungere i traguardi fissati, che equivale a una bocciatura bilaterale. “Sebastian – ha aggiunto Binotto – è già entrato nella storia della Scuderia: con 14 Gran Premi conquistati è il terzo pilota più vittorioso ed è già quello che ha ottenuto il maggior numero di punti iridati, e nelle cinque stagioni fin qui disputate con noi è salito tre volte sul podio del Campionato Piloti, contribuendo in maniera decisiva alla costante presenza della squadra tra le prime tre della classifica Costruttori”. Numeri importanti, per carità, che però non sopperiscono alla mancanza di quel titolo piloti per cui Vettel era stato chiamato a Maranello: una mancanza dipesa non solo dagli errori del pilota, ma anche da quelli della scuderia, spesso non all’altezza dei rivali della Mercedes. Da qui il cambio di rotta. “A nome di tutta la Ferrari – ha concluso Binotto – voglio ringraziare Sebastian per la sua grande professionalità e l’umanità dimostrate in questi cinque anni, nei quali abbiamo condiviso tanti momenti importanti. Insieme – ha concluso – non siamo ancora riusciti a vincere un titolo iridato che per lui sarebbe il quinto ma siamo convinti che in questa anomala stagione 2020 riusciremo a toglierci ancora tante soddisfazioni“.

Vettel: “Ora mi prenderò del tempo per riflettere sul mio futuro” – “Il mio rapporto con la Scuderia Ferrari terminerà alla fine del 2020. In questo sport per riuscire ad ottenere il massimo bisogna essere in perfetta sintonia ed io e la squadra abbiamo realizzato che non esiste più una volontà comune di proseguire insieme oltre la fine di questo campionato. In questa comune decisione non entrano in alcun modo in gioco aspetti economici: non è il mio modo di ragionare quando si fanno certe scelte e non lo sarà mai”. Il primo commento di Sebastian Vettel va dritto al merito della questione: la sintonia con la scuderia, che non c’è più. Il tedesco lo fa capire senza mezzi termini, come nel suo stile: “Quello che è accaduto in questi ultimi mesi – ha sottolineato – ha portato tanti di noi a fare delle riflessioni su quelle che sono davvero le priorità della vita: c’è bisogno di immaginazione e di avere un nuovo approccio a una situazione che è mutata. Io stesso mi prenderò il tempo necessario per riflettere su cosa sia realmente essenziale per il mio futuro. La Scuderia Ferrari – ha aggiunto – ha un posto speciale nella Formula 1 e le auguro tutto il successo che merita. Infine, voglio ringraziare tutta la famiglia Ferrari e, soprattutto, i suoi tifosi sparsi in tutto il mondo per il sostegno che mi hanno dato in questi anni. Il mio immediato obiettivo – ha concluso Vettel – sarà quello di chiudere nella miglior maniera possibile questa lunga storia con la Ferrari cercando di condividere insieme ancora dei bei momenti, come i tanti già vissuti in passato”.

Successione: i bookmakers scommettono su Hamilton – Prima dell’ufficilità dell’addio di Vettel alla Ferrari, il mercato piloti era già in fibrillazione in ottica 2021. Con Leclerc e Verstappen legati per molti anni a Ferrari e Red Bull, i nomi più accattivanti sono proprio quelli del campione tedesco e di Lewis Hamilton. Soprattutto il pilota inglese, sei volte mondiale, accende le fantasie. Potrebbe l’approdo a Maranello per un super team con Charles Leclerc? Secondo i betting analyst di Stanleybet l’ipotesi non è azzardata visto che un Hamilton in Rosso si gioca a 3,50. Ma non solo il dominatore del Circus degli ultimi anni potrebbe giungere in Italia. Toto Wolff, manager austriaco e costruttore dei successi della Mercedes in questi anni, deve ridiscutere il suo contratto con i tedeschi e anche lui sarebbe nel mirino di Maranello. Vederlo sul muretto della Ferrari, spiega Agipronews, appare però più complesso per i quotisti di Stanleybet visto che in lavagna il suo passaggio in Ferrari è dato a 5,50. Una cosa è certa: il post Vettel è già iniziato.

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