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Morto Mauro Mellini, tra i fondatori del Partito Radicale. “Gigante del garantismo, ha lottato per i diritti fino ai suoi ultimi giorni”

Nella sua lunga carriera ha combattuto per la legge sul divorzio, per la difesa del giornalista Enzo Tortora. Editorialista e saggista, è stato eletto membro laico del Consiglio Superiore della Magistratura
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“Poco dopo la mezzanotte di oggi, domenica 5 luglio, si è spento presso l’ospedale Gemelli a Roma all’età di 93 anni mio padre Mauro Mellini, fondatore del Partito Radicale, Deputato della Repubblica Italiana nella VII, VIII, IX e X legislatura”. Così Alessandro Mellini annuncia con un post su Facebook la morte del padre avvenuta nella notte a Roma.

“Mauro Mellini è stato un gigante nella battaglia garantista, autonomo anche da Pannella: sul terreno del diritto era un maestro, e tutti oggi dovrebbero rileggere i suoi scritti”, ricorda Fabrizio Cicchitto, presidente di Riformismo e Libertà. La storia personale di Mellini testimonia a pieno titolo il suo interesse a favore delle garanzie e dei diritti. Nato a Civitavecchia nel 1927, nel 1955 collabora alla fondazione del Partito Radicale con cui viene eletto Deputato della Repubblica italiana nel 1976. Viene confermato per quattro legislature, fino al 1992, durante le quali continua a portare avanti numerose battaglie tra cui quella sulla legge sul divorzio che aveva contribuito ad approvare. Durante i mandati si batte per la difesa di Enzo Tortora, giornalista e presidente del Partito Radicale, accusato ingiustamente di associazione mafiosa e traffico di droga.

Nel frattempo coltiva e amplia la passione da saggista ed editorialista. Tra i suoi scritti più noti c’è Così annulla la Sacra Rota (Samonà & Savelli), del 1969, testo con cui si spiegava come effettuare l’annullamento delle nozze religiose. Tra il 1993 e il 1994 viene eletto membro laico del Consiglio Superiore della Magistratura, mentre nel 2006 fonda il blog online Giustizia Giusta, in cui trattava di temi di giustizia in chiave garantista. Nel frattempo aveva pubblicato numerosi saggi, tra cui Il Partito che non c’era nel 1992, Il golpe dei giudici e Bancarotta Giustizia nel ‘94 e Tra corvi e pentiti nel 2004. “Ne do comunicazione pubblica – conclude il post su Facebook del figlio – nel ricordo della figura integerrima e coerente di uomo politico e avvocato. La sua lotta per i diritti ed il Diritto non ha conosciuto sosta fino agli ultimi giorni di vita”.

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