Nelle ultime 24 ore sono stati 20.331 i nuovi casi di infezione al Sars-Cov-2 rintracciati in Italia a fronte di 178.596 tamponi processati, con un’incidenza dell’11,37% sostanzialmente identica a lunedì. Ancora alto il numero dei decessi, 548. Calano i ricoverati in area medica (-221), mentre è stabile il numero di pazienti assistiti in terapia intensiva (+2) dove si sono registrano 183 ingressi in un giorno. Ad oggi sono quindi 23.174 i contagiati con sintomi in ospedale, mentre altri 2.571 vengono curati in terapia intensiva. Il numero complessivo di attualmente positivi è 568.712, di cui 542.967 in isolamento domiciliare.

I dati odierni confermano la tendenza di una risalita della curva: tra lunedì e mercoledì sono stati 46.509 i positivi scoperti, circa 10mila in più dei 36.011 degli stessi giorni della scorsa settimana e 8mila in più di due settimane fa. Numeri, è bene sottolinearlo, che vanno ‘pesati’ anche alla luce dei molti giorni festivi, nei quali solitamente si contrae il numero dei tamponi eseguiti. In ogni caso, nell’ultimo mese non si erano mai registrati così tanti nuovi casi nei primi tre giorni di una settimana. Anche il tasso di positività è tornato a salire, attestandosi in media al 12% da lunedì a oggi, quando negli stessi giorni della scorsa settimana era al 10%. In lieve calo invece i decessi, pur nella loro drammaticità: 1.545 negli ultimi 3 giorni, rispetto ai 1.679 registrati tra lunedì 28 e mercoledì 30 dicembre.

Anche oggi è il Veneto la regione che registra il peggior incremento con 3.638 nuovi positivi, seguito dalla Lombardia dove se ne contano 2.952. Appena oltre i 2mila casi anche il Lazio (2.007), mentre altre cinque aree del Paese comunicano più di 1.000 infetti: si tratta di Sicilia (1.692), Puglia (1.581), Emilia-Romagna (1.576), Campania (1.366) e Piemonte (1.163). Sono invece 743 i nuovi casi nelle Marche, 606 in Friuli Venezia-Giulia e 411 in Toscana. Tutte le altre regioni comunicano tra i 398 casi della Calabria e i 26 della Valle d’Aosta: sono 365 in Abruzzo e Liguria, 347 in Umbria, 335 in Sardegna, 320 nella Provincia di Bolzano, 210 in Basilicata, 203 in Provincia di Trento e 27 in Molise.

Dall’inizio della pandemia sono 2.201.945 i casi accertati di Sars-Cov-2 in Italia. In 1.556.356 sono guariti o sono stati dimessi (20.227 nelle ultime 24 ore), mentre il numero totale dei morti ad oggi è di 76.877, il 33% dei quali in Lombardia, la regione più colpita con 25.498 decessi. Piemonte, Emilia-Romagna e Veneto con oltre 8mila morti in ogni area solo le altre regioni che hanno pagato il prezzo più alto alla pandemia in termini di vite.

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