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Secondo il tribunale di Cagliari il M5s è “privo di rappresentanza legale”: nominato curatore. Grillo aveva detto: “Reggente resta Crimi”

La prima sezione civile ha nominato un curatore speciale su istanza dalla consigliera regionale della Sardegna Carla Cuccu che il 27 gennaio scorso era stata espulsa dal Movimento con provvedimento firmato da Crimi. Il 17 febbraio scorso gli iscritti alla piattaforma Rousseau hanno votato per la modifica dello statuto, introducendo un Comitato direttivo di cinque membri al posto del Capo politico, con tutte le funzioni di rappresentanza legale

Secondo il tribunale di Cagliari il Movimento 5 selle è “rimasto privo di rappresentanza legale“. Il motivo? Il 17 febbraio scorso gli iscritti alla piattaforma Rousseau hanno votato per la modifica dello statuto del M5s, introducendo un Comitato direttivo di cinque membri al posto del Capo politico, con tutte le funzioni di rappresentanza legale. Il Comitato direttivo non è stato ancora eletto, e per questo motivo quel giorno era intervenuto Beppe Grillo, con un post su facebook indirizzato al capo politico ad interim Vito Crimi. “Non ritengo di condividere l’assunto secondo il quale con la modifica odierna dello Statuto, cessando l’organo capo politico, cesserebbe anche la tua reggenza. A mio avviso, invero, la tua reggenza da capo politico resta in vigore, a prescindere dalle modifiche statutarie, fino a quando non saranno nominati i 5 componenti del nuovo Comitato direttivo, essendo del resto impensabile che il MoVimento resti privo di rappresentanza per tutto il tempo occorrente per portare a termine la procedura di nomina (raccolta delle candidature, voto e proclamazione)”, sosteneva il garante dei 5 stelle.

Il tribunale di Cagliari non la pensa così. Per questo motivo ha nominato un curatore speciale. La prima sezione civile ha deciso su istanza dalla consigliera regionale della Sardegna Carla Cuccu che il 27 gennaio scorso era stata espulsa dal Movimento con provvedimento firmato dallo stesso Crimi. Il curatore nominato dal Tribunale è l’avvocato del foro di Cagliari, Silvio Demurtas. Nell’istanza per la nomina del curatore, firmata dagli avvocati Patrizio Rovelli e Lorenzo Borrè, si fa presente che “fino al 16 febbraio la rappresentanza legale del Movimento competeva all’organo Capo politico, senonché con delibera del 17 febbraio l’assemblea degli iscritti ha modificato lo statuto abolendo tale organo e sostituendolo con il Comitato direttivo”. Ma, “senza che si sia proceduto contestualmente alla nomina dei cinque componenti, né prevista una norma transitoria che prevedesse a quale organo affidare la rappresentanza legale”. Insomma, secondo gli avvocati si è verificata una vacatio dei poteri di legale rappresentanza, ha spiegato Carla Cuccu, che ha chiesto la nomina di un curatore speciale proprio per poter “correttamente instaurare il contenzioso giudiziario“. Secondo Cuccu, “ora il pm presso il Tribunale di Cagliari solleciterá i provvedimenti necessari per la costituzione della nuova rappresentanza e cioè l’elezione dei componenti del Comitato direttivo, votazioni che sembrano ancora in alto mare, anche per via del terremoto che ha colpito molti parlamentari del MoVimento”.

Grillo, invece, sostiene che la reggenza di Crimi come capo politico e rappresentante legale dura “fino a quando non saranno nominati i 5 componenti del nuovo Comitato direttivo” ed “è avallata anche dall’art. 7, lett. d), dello Statuto, dove prevede che Qualora la carica di un membro del comitato direttivo si renda vacante, il membro più anziano del Comitato di Garanzia, ne assume temporaneamente le veci. A maggior ragione in questo caso specifico, in cui tutti i membri del Comitato direttivo devono ancora essere nominati”.