“In un momento critico per il Paese, abbiamo assoluto bisogno di dosi sufficienti per affrontare la pandemia con efficacia e in tempi rapidi. Il vaccino Johnson&Johnson ha tutte le caratteristiche di efficacia, sicurezza e maneggiabilità da costituire un’arma in più per uscire quanto prima dall’emergenza sanitaria”. Il presidente dell’Agenzia italiana del farmaco (Aifa), Giorgio Palù, commenta così l’approvazione da parte della Commissione tecnico scientifica dell’Agenzia del vaccino che ieri ha ottenuto il via libera dell’Agenzia europea del farmaco (Ema).

Monodose, a vettore virale, con conservazione fino a 2 anni a -20 gradi e per 3 mesi da 2 a 8 gradi per 3 mesi, il vaccino della Janssen, divisione farmaceutica della J&J, entra a far parte del club dei vaccini approvati dopo Pfizer e Moderna (Rna messaggero ed efficacia oltre il 90%) e Astrazeneca (a vettore virale e ora raccomandato anche gli over 65). Il composto, che durante i test è stato sperimentato in Gran Bretagna e Sudafrica quando le varianti erano già molto diffuse, è stato autorizzato per gli over 18 anni e sarà dunque messo a disposizione a carico del Servizio sanitario

La Commissione tecnico-scientifica (Cts) dell’Agenzia si è riunita oggi ed ha confermato la valutazione dell’Ema sull’efficacia del vaccino che nelle forme gravi arriva fino al 77% dopo 14 giorni dalla somministrazione e all’85% dopo 28 giorni dalla somministrazione. I dati attualmente disponibili, rileva l’Aifa in una nota, “hanno mostrato che nei soggetti over 65 non si è notata alcuna flessione nella efficacia. Il vaccino Janssen, il quarto approvato, si aggiunge come un’altra utile opzione con un beneficio rilevante nel contrasto alla pandemia”. “Si tratta del quarto vaccino presto a disposizione con l’importante vantaggio aggiuntivo di una sola dose e della facilità di somministrazione, ideale quindi per il setting dei medici di famiglia. Da metà aprile, una importante realtà” ha detto il direttore generale dell’Agenzia italiana del farmaco Aifa, Nicola Magrini.

La distribuzione del vaccino, di cui all’Italia spetteranno circa 27 milioni di dosi per il 2021, “inizierà nella seconda metà di aprile” e “verranno rispettatele scadenze” ha detto a Sky TG24 è stato Massimo Scaccabarozzi, presidente di Janssen Italia e presidente di Farmaindustria. Si tratta di un vaccino in più, e noi abbiamo bisogno di tutti”. . Rispetto ai tempi, “ieri è stato annunciato che rispetteremo gli accordi con la Commissione europea per la consegna di 200 milioni di dosi entro fine anno e si inizierà la distribuzione nella seconda metà di aprile. La Commissione ci dirà dove consegnare e quanti, ricordo che l’Italia ha concordato una cifra di circa il 13,5%, quindi di questi 200 milioni ne arriveranno circa 27 milioni nel nostro Paese”. “Nessuno avrebbe mai pensato – ha concluso – di avere a disposizioni i vaccini in un tempo così breve, dobbiamo tutti lavorare per fare il meglio. Stiamo facendo una corsa contro il tempo nella produzione, come tutti, e questo vede la collaborazione con tantissimi Paesi e tantissime aziende”.

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