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Di Maio incontra Blinken: “Pensiamo anche noi a un inviato per il clima”. Il segretario di Stato Usa: “Leadership italiana cruciale”

Nel primo incontro tra il ministro degli Esteri, il segretario di Stato americano e l'inviato speciale per il Clima dell'amministrazione statunitense, John Kerry, sono stati numerosi i dossier sul tavolo. Non solo le relazioni bilaterali, ma anche temi internazionali come il Paese nordafricano, l'Ucraina e l'Afghanistan e la Libia

Dalla Libia al clima passando per il G20 e la sicurezza. Nel primo incontro tra il ministro degli Esteri Luigi Di Maio, il segretario di Stato americano Antony Blinken e l’inviato speciale per il Clima dell’amministrazione statunitense, John Kerry, sono stati numerosi i dossier sul tavolo. Non solo le relazioni bilaterali, ma anche temi internazionali come il Paese nordafricano, l’Ucraina e l’Afghanistan.

Ed è sulla Libia che Di Maio, dopo i colloqui, dichiara ai microfoni del Tg3: “Si prefigura una più forte collaborazione tra Italia e Stati Uniti”. Con Blinken, ha spiegato, “abbiamo passato in rassegna i prossimi passi per un maggior coinvolgimento degli Usa nel dossier libico”. Sottolineando che “stabilizzare la Libia significa fermare i flussi migratori, ridurre il rischio terrorismo, nonché investimenti per le imprese italiane”.

Altro tema all’ordine del giorno il clima, anche vista la partnership italiana con il Regno Unito nell’organizzazione della conferenza Cop26: “Ho molto apprezzato la presenza dell’inviato speciale per il Clima, John Kerry, per tutto il colloquio con Blinken – ha detto Di Maio – Abbiamo parlato della leadership italiana nel 2021, tra presidenza del G20, copresidenza della Cop26 per il clima”. E ha aggiunto: “Concordiamo sul fatto che più investimenti nelle politiche green significa più posti di lavoro per i nostri cittadini, e contestualmente abbiamo anche parlato del nuovo ministero della Transizione ecologica che abbiamo in Italia, che rappresenta un tentativo di unione nelle politiche green tra il mondo industriale privato e gli stakeholder pubblici”. Il ministro degli Esteri ha annunciato inoltre che “stiamo pensando anche noi ad un inviato speciale per il clima”.

A Washington, Blinken – che ha definito “mio amico” Di Maio – ha sottolineato che Usa e Italia “hanno già una meravigliosa e potente storia tra loro”, ma si è detto desideroso di “parlare della partnership” nell’ottica di “far avanzare il benessere dei popoli di Italia, Usa e nel mondo”. Citando la pandemia del Covid-19, il cambiamento climatico, la sicurezza internazionale, la democrazia e i diritti umani, il segretario di Stato ha detto che i due Paesi affrontano “molte sfide comuni” e che “la voce dell’Italia, la leadership dell’Italia, è decisiva su questi temi”.

Di Maio ha parlato di “un’altra opportunità per rafforzare la nostra collaborazione e inviare messaggi chiari a tutto il mondo sui nostri valori condivisi, sull’importanza della democrazia e sulle sfide comuni, come il cambiamento climatico e l’ambiente in generale”. Ringraziando l’amministrazione Biden “per il pieno impegno nelle nostre sfide comuni in vista del G20, del G7, della COP26”, mentre “allo stesso tempo, sul versante bilaterale abbiamo molte opportunità per rafforzare le nostre relazioni”.