Il Retail, Wholesale and Department Store Union (Rwdsu), il sindacato al quale i dipendenti dello stabilimento Amazon di Bessemer in Alabama avrebbero dovuto aderire in caso di vittoria nelle consultazioni sulla creazione di una rappresentanza dei lavoratori, accusa il colosso dell’e-commerce di aver violato le regole e le restrizioni legali con intimidazioni e minacce ai dipendenti per influenzare l’esito del voto. E punta quindi a ripetere le elezioni che si erano chiuse lo scorso 9 aprile con il 70% dei voti contrari. In particolare Rwdsu sostiene che Amazon avrebbe minacciato i dipendenti di chiudere il magazzino se si fossero uniti al sindacato.

“Amazon sapeva di dover fare il possibile, anche con un’attività illegale”, per convincere i suoi dipendenti a non sostenere il sindacato, denuncia Stuart Appelbaum, presidente del Rwdsu. “Chiediamo un’indagine ampia sul comportamento di Amazon nel corrompere queste elezioni”, aggiunge. Un’accusa che Amazon respinge con forza, denunciando come il sindacato non voglia accettare la scelta dei dipendenti e per questo abbia deciso di rappresentare i fatti in modo non corretto. “Attendiamo i prossimi passi del processo legale”, afferma un portavoce del colosso delle vendite online. Se avesse ricevuto i voti sufficienti per costituirsi quella in Alabama sarebbe stata la prima rapprsentanza sindacale all’interno di uno stabilimento statunitense di Amazon. Un possibile precedente molto temuto dal gruppo perché avrebbe potuto innescare un effetto domino.

Durante la campagna per le votazioni e nel corso delle consultazioni si sono rincorse accuse contro Amazon per la forte attività antisindacale svolta dalla società, dai continui messaggi inviati ai dipendenti a pratiche finalizzate a diminuire le occasioni di incontro e confronto tra i dipendenti. Lo stesso presidente Usa Joe Biden è sceso in campo per difendere le prerogative sindacali dei lavoratori. Pure il patron di Amazon, e uomo più ricco del mondo, Jeff Bezos sembrerebbe avere almeno in parte recepito le istanze dei suoi addetti. Nella sua ultima lettera agli azionisti da amministratore delegato (lascerà il posto di amministratore delegato a Andy Sassy nella seconda metà del 2021) , Bezos ha ammesso la necessità di dover fare di più per i suoi dipendenti. “Mi è chiaro che abbiamo bisogno di una visione migliore su come creare valore per i dipendenti, di una visione per il loro successo”, ha scritto Bezos promettendo che Amazon sarà il miglior datore di lavoro al mondo e il posto più sicuro in cui lavorare.

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