I sacerdoti di centinaia di parrocchie tedesche hanno cominciato a benedire coppie omosessuali, disobbedendo al Vaticano. La manifestazione, cominciata già domenica in alcune città della Germania, oggi (lunedì 10 maggio) ha coinvolto diverse chiese cattoliche di tutto il Paese, da Berlino a Monaco di Baviera, con il motto #liebegewinnt (l’amore vince, ndr). I promotori della campagna sono sacerdoti, diaconi, teologi e il movimento di riforma cattolica Maria 2.0 che protestano contro il recente provvedimento della Congregazione per la Dottrina della Fede, emanato con l’assenso esplicito di Papa Francesco, che vieta ai sacerdoti di benedire le coppie omosessuali.
Il gesto di disobbedienza da parte del clero tedesco contro il Vaticano ha coinvolto un centinaio di congregazione in tutta la Germania, tutte elencate sulla piattaforma di #liebegewinnt: “L’amore è una benedizione. Le persone che si amano sono benedette”, si legge sul sito, dove si può consultare la lista delle parrocchie coinvolte. In alcune è possibile ricevere la benedizione in presenza, dopo aver fatto un tampone negativo, in altre è possibile collegarsi a distanza. “Non rifiutiamo una cerimonia di benedizione. Lo facciamo sotto la nostra responsabilità di pastori, che promettono alle persone nei momenti importanti della loro vita le benedizioni che solo Dio dà. Rispettiamo e apprezziamo il loro amore e crediamo anche che le benedizioni di Dio siano su di loro”, scrivono in una dichiarazione i promotori dell’iniziativa, che prende il nome da una canzone dei Brings, una band di Colonia.
Il presidente della Conferenza episcopale tedesca, monsignor Georg Batzing, aveva avviato nella sua diocesi di Limburgo, ben prima della decisione del Vaticano di metà marzo, un processo per esplorare questa possibilità, quella appunto di benedire le coppie dello stesso sesso e lo aveva annunciato all’inizio del 2021 alla stampa tedesca. Ora, con la protesta che monta nella Chiesa del suo Paese, ha cercato di prendere le distanze: “Non considero iniziative pubbliche come quelle programmate per il 10 maggio un segno utile e una strada che porti lontano. Le celebrazioni di benedizione hanno la loro dignità teologica e il loro significato pastorale e non possono diventare strumenti di manifestazioni o azioni di protesta”, ha detto attraverso una nota ufficiale di qualche giorno fa. Ma nel merito il Presidente dei vescovi tedeschi resta dalla parte dei parroci dissidenti e qualcuno evoca già la parola ‘scisma‘.
La contrarietà alla indicazione del Vaticano spazia dagli ambienti pastorali delle parrocchie a quelli degli studiosi di teologia: sempre in Germania è infatti partita nelle scorse settimane una raccolta di firme ad un documento contrario al ‘responsum’ vaticano. L’iniziativa è dell’Università di Muenster e ha raccolto già centinaia di firme tra teologi e studiosi. Dal Vaticano è intervenuto il cardinale Kevin Farrell, Prefetto del Dicastero per i laici, la famiglia e la Vita, cercando di spiegare che il provvedimento non vuole essere una discriminazione nei confronti dei gay: “La Chiesa ha le braccia aperte per tutti, in qualunque situazione si trovino ma la benedizione – ha spiegato, ribadendo quanto aveva già sottolineato il card. Lusi Ladaria, Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede – è un sacramentale ed è legato al sacramento del matrimonio“. Che per la Chiesa resta possibile solo tra un uomo e una donna.
Diritti
Centinaia di sacerdoti tedeschi benedicono coppie gay: la protesta contro il Vaticano
La manifestazione #liebegewinnt - l'amore vince - ha coinvolto diverse chiese cattoliche di tutta la Germania, da Berlino a Monaco di Baviera. I promotori della campagna sono sacerdoti, diaconi, teologi e il movimento di riforma cattolica Maria 2.0 che protestano contro il recente provvedimento della Congregazione per la Dottrina della Fede, emanato con l’assenso esplicito di Papa Francesco
I sacerdoti di centinaia di parrocchie tedesche hanno cominciato a benedire coppie omosessuali, disobbedendo al Vaticano. La manifestazione, cominciata già domenica in alcune città della Germania, oggi (lunedì 10 maggio) ha coinvolto diverse chiese cattoliche di tutto il Paese, da Berlino a Monaco di Baviera, con il motto #liebegewinnt (l’amore vince, ndr). I promotori della campagna sono sacerdoti, diaconi, teologi e il movimento di riforma cattolica Maria 2.0 che protestano contro il recente provvedimento della Congregazione per la Dottrina della Fede, emanato con l’assenso esplicito di Papa Francesco, che vieta ai sacerdoti di benedire le coppie omosessuali.
Il gesto di disobbedienza da parte del clero tedesco contro il Vaticano ha coinvolto un centinaio di congregazione in tutta la Germania, tutte elencate sulla piattaforma di #liebegewinnt: “L’amore è una benedizione. Le persone che si amano sono benedette”, si legge sul sito, dove si può consultare la lista delle parrocchie coinvolte. In alcune è possibile ricevere la benedizione in presenza, dopo aver fatto un tampone negativo, in altre è possibile collegarsi a distanza. “Non rifiutiamo una cerimonia di benedizione. Lo facciamo sotto la nostra responsabilità di pastori, che promettono alle persone nei momenti importanti della loro vita le benedizioni che solo Dio dà. Rispettiamo e apprezziamo il loro amore e crediamo anche che le benedizioni di Dio siano su di loro”, scrivono in una dichiarazione i promotori dell’iniziativa, che prende il nome da una canzone dei Brings, una band di Colonia.
Il presidente della Conferenza episcopale tedesca, monsignor Georg Batzing, aveva avviato nella sua diocesi di Limburgo, ben prima della decisione del Vaticano di metà marzo, un processo per esplorare questa possibilità, quella appunto di benedire le coppie dello stesso sesso e lo aveva annunciato all’inizio del 2021 alla stampa tedesca. Ora, con la protesta che monta nella Chiesa del suo Paese, ha cercato di prendere le distanze: “Non considero iniziative pubbliche come quelle programmate per il 10 maggio un segno utile e una strada che porti lontano. Le celebrazioni di benedizione hanno la loro dignità teologica e il loro significato pastorale e non possono diventare strumenti di manifestazioni o azioni di protesta”, ha detto attraverso una nota ufficiale di qualche giorno fa. Ma nel merito il Presidente dei vescovi tedeschi resta dalla parte dei parroci dissidenti e qualcuno evoca già la parola ‘scisma‘.
La contrarietà alla indicazione del Vaticano spazia dagli ambienti pastorali delle parrocchie a quelli degli studiosi di teologia: sempre in Germania è infatti partita nelle scorse settimane una raccolta di firme ad un documento contrario al ‘responsum’ vaticano. L’iniziativa è dell’Università di Muenster e ha raccolto già centinaia di firme tra teologi e studiosi. Dal Vaticano è intervenuto il cardinale Kevin Farrell, Prefetto del Dicastero per i laici, la famiglia e la Vita, cercando di spiegare che il provvedimento non vuole essere una discriminazione nei confronti dei gay: “La Chiesa ha le braccia aperte per tutti, in qualunque situazione si trovino ma la benedizione – ha spiegato, ribadendo quanto aveva già sottolineato il card. Lusi Ladaria, Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede – è un sacramentale ed è legato al sacramento del matrimonio“. Che per la Chiesa resta possibile solo tra un uomo e una donna.
Articolo Precedente
Bonus ai genitori separati: finalmente un po’ d’ordine, ma non basta
Articolo Successivo
Rsa, Costa: “Segnalare strutture che non permettono visite a ospiti”. Comitati parenti: “Revocare accreditamento a chi non apre”
Gentile lettore, la pubblicazione dei commenti è sospesa dalle 20 alle 9, i commenti per ogni articolo saranno chiusi dopo 72 ore, il massimo di caratteri consentito per ogni messaggio è di 1.500 e ogni utente può postare al massimo 150 commenti alla settimana. Abbiamo deciso di impostare questi limiti per migliorare la qualità del dibattito. È necessario attenersi Termini e Condizioni di utilizzo del sito (in particolare punti 3 e 5): evitare gli insulti, le accuse senza fondamento e mantenersi in tema con la discussione. I commenti saranno pubblicati dopo essere stati letti e approvati, ad eccezione di quelli pubblicati dagli utenti in white list (vedere il punto 3 della nostra policy). Infine non è consentito accedere al servizio tramite account multipli. Vi preghiamo di segnalare eventuali problemi tecnici al nostro supporto tecnico La Redazione
Cronaca
Le condizioni di Papa Francesco si sono aggravate: “Crisi respiratoria e anemia, sono state necessarie trasfusioni e ossigeno”. I medici: “Prognosi riservata”
Politica
Meloni: “Ucraina combatte contro un brutale aggressore. Con Trump raggiungeremo una pace giusta”
Politica
Renzi a Miami da Trump all’evento del fondo saudita. Calenda: “Mi vergogno di averlo fatto eleggere”
Roma, 22 feb. (Adnkronos) - "Le parole di Meloni sull’Ucraina sono state nette e chiare in un contesto molto difficile. Le va riconosciuto". Così il segretario di Azione, Carlo Calenda, da Odessa.
Roma, 22 feb. (Adnkronos) - "Amiamo le nostre nazioni. Vogliamo confini sicuri. Preserviamo aziende e cittadini dalla follia della sinistra verde. Difendiamo la famiglia e la vita. Lottiamo contro il wokeismo. Proteggiamo il nostro sacro diritto alla fede e alla libertà di parola. E siamo dalla parte del buon senso. Quindi, in definitiva, la nostra lotta è dura. Ma la scelta è semplice. Ci arrenderemo al declino o combatteremo per invertirlo?". Lo ha detto Giorgia Meloni al Cpac.
"Lasceremo che la nostra civiltà svanisca? O ci alzeremo e la difenderemo? Lasceremo ai nostri figli un mondo più debole o più forte? Vorremo che le nuove generazioni si vergognino delle loro radici? O recupereremo la consapevolezza e l'orgoglio di chi siamo e glielo insegneremo? Ho fatto la mia scelta molto tempo fa e combatto ogni giorno per onorarla. E so che non sono solo in questa battaglia, che siete tutti al mio fianco, che siamo tutti uniti. E credetemi, questo fa tutta la differenza", ha concluso.
Roma, 22 feb. (Adnkronos) - "Quando la libertà è a rischio, l'unica cosa che puoi fare è metterla nelle mani più sagge. Ecco perché i conservatori continuano a crescere e stanno diventando sempre più influenti nella politica europea. Ed ecco perché la sinistra è nervosa. E con la vittoria di Trump, la loro irritazione si è trasformata in isteria". Lo ha detto la premier Giorgia Meloni al Cpac.
"Non solo perché i conservatori stanno vincendo, ma perché ora i conservatori stanno collaborando a livello globale. Quando Bill Clinton e Tony Blair crearono una rete liberale di sinistra globale negli anni '90, furono definiti statisti. Oggi, quando Trump, Meloni, Milei o forse Modi parlano, vengono definiti una minaccia per la democrazia. Questo è il doppio standard della sinistra, ma ci siamo abituati. E la buona notizia è che le persone non credono più alle loro bugie".
"Nonostante tutto il fango che ci gettano addosso. I cittadini continuano a votarci semplicemente perché le persone non sono ingenue come le considera l'ultimo. Votano per noi perché difendiamo la libertà", ha ribadito.
Roma, 22 feb. (Adnkronos) - "La sinistra radicale vuole cancellare la nostra storia, minare la nostra identità, dividerci per nazionalità, per genere, per ideologia. Ma non saremo divisi perché siamo forti solo quando siamo insieme. E se l'Occidente non può esistere senza l'America, o meglio le Americhe, pensando ai tanti patrioti che lottano per la libertà in America Centrale e Meridionale, allora non può esistere nemmeno senza l'Europa". Lo ha detto la premier Giorgia Meloni al Cpac.
Roma, 22 feb. (Adnkronos) - "Il Cpac ha capito prima di molti altri che la battaglia politica e culturale per i valori conservatori non è solo una battaglia americana, è una battaglia occidentale. Perché, amici miei, credo ancora nell'Occidente non solo come spazio geografico, ma come civiltà. Una civiltà nata dalla fusione di filosofia greca, diritto romano e valori cristiani. Una civiltà costruita e difesa nei secoli attraverso il genio, l'energia e i sacrifici di molti". Lo ha detto la premier Giorgia Meloni alla conferenza dei conservatori a Washington.
"La mia domanda per voi è: questa civiltà può ancora difendere i principi e i valori che la definiscono? Può ancora essere orgogliosa di sé stessa e consapevole del suo ruolo? Penso di sì. Quindi dobbiamo dirlo forte e chiaro a coloro che attaccano l'Occidente dall'esterno e a coloro che lo sabotano dall'interno con il virus della cultura della cancellazione e dell'ideologia woke. Dobbiamo dire loro che non ci vergogneremo mai di chi siamo", ha scandito.
"Affermiamo la nostra identità. Affermiamo la nostra identità e lavoriamo per rafforzarla. Perché senza un'identità radicata, non possiamo essere di nuovo grandi", ha concluso la Meloni.
(Adnkronos) - "Il nostro governo - ha detto Meloni - sta lavorando instancabilmente per ripristinare il legittimo posto dell'Italia sulla scena internazionale. Stiamo riformando, modernizzando e rivendicando il nostro ruolo di leader globale".
"Puntiamo a costruire un'Italia che stupisca ancora una volta il mondo. Lasciate che ve lo dica, lo stiamo dimostrando. La macchina della propaganda mainstream prevedeva che un governo conservatore avrebbe isolato l'Italia, cancellandola dalla mappa del mondo, allontanando gli investitori e sopprimendo le libertà fondamentali. Si sbagliavano", ha rivendicato ancora la premier.
"La loro narrazione era falsa. La realtà è che l'Italia sta prosperando. L'occupazione è a livelli record, la nostra economia sta crescendo, la nostra politica fiscale è tornata in carreggiata e il flusso di immigrazione illegale è diminuito del 60% nell'ultimo anno. E, cosa più importante, stiamo espandendo la libertà in ogni aspetto della vita degli italiani", ha concluso.
Roma, 22 feb. (Adnkronos) - L'Italia è "una nazione con un legame profondo e indistruttibile con gli Stati Uniti. E questo legame è forgiato dalla storia e dai principi condivisi. Ed è incarnato dagli innumerevoli americani di discendenza italiana che per generazioni hanno contribuito alla prosperità dell'America". Lo ha detto la premier Giorgia Meloni al Cpac a Washington. "Quindi, a loro, permettimi di dire grazie. Grazie per essere stati ambasciatori eccezionali della passione, della creatività e del genio italiani".