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Marina Ripa di Meana, i suoi gioielli vanno all’asta: scoppia la guerra tra i figli. Andrea contro Lucrezia Lante: “Vuole togliere di mezzo i ricordi di nostra madre”

Al momento da Lucrezia Lante della Rovere non sono arrivati commenti in merito alla vicenda ma certo è che se la vendita di gioielli di Pandolfini è sempre attesa con interesse da collezionisti e operatori, quella della prossima sessione, che si terrà il 23 giugno, lo sarà certamente ancor più

Tensione alle stelle tra gli eredi di Marina Ripa di Meana, la stilista e scrittrice romana scomparsa nel 2018. A far scattare la scintilla è stato l’annuncio che i suoi gioielli saranno venduti nell‘esclusiva asta di Pandolfini in programma il 23 giugno a Firenze. Capolavori dell’arte orafa, “stravaganti e fuori misura”, come si legge nella presentazione della casa d’aste, che secondo Andrea Ripa di Meana Cardella, figlio adottivo di Marina e del suo primo marito Carlo, sono dei cimeli di famiglia che tali dovrebbero rimanere. “Sono fuori di me – ha fatto sapere Andrea -. Sono i gioielli a cui Marina teneva più di tutto, mai e poi mai li avrebbe dati all’asta, erano gioielli di famiglia, voleva rimanessero alla famiglia. C’è in particolare un anello che mai avrebbe venduto. Era una donna sopra le righe ma molto tradizionale nella sfera familiare e che fa la figlia? Mette all’asta per poche centinaia di euro gioielli costati milioni?”

Il riferimento di Andrea è alal “sorellastra” Lucrezia Lante della Rovere: “Lei vuole togliere completamente di mezzo anche il ricordo della madre, ha ancora le ceneri in un angolo della cucina, quando Marina voleva fossero disperse in mare. L’ultima persona che Marina ha voluto accanto prima di morire sono stato io, non è stata la figlia. Sono certo che Marina non avrebbe mai venduto quei gioielli che erano regali di Carlo, miei e di altre persone. In questi 43 lotti – conclude Andrea Ripa di Meana Cardella – ci sono anche molti oggetti che non sono di Marina, non so se chi organizza l’asta ne sia a conoscenza”.

Al momento da Lucrezia Lante della Rovere non sono arrivati commenti in merito alla vicenda ma certo è che se la vendita di gioielli di Pandolfini è sempre attesa con interesse da collezionisti e operatori, quella della prossima sessione, che si terrà il 23 giugno, lo sarà certamente ancor più. In molti infatti ricordano bene la magnificenza dei gioielli che Marina Ripa di Meana amava sfoggiare e tra i 43 lotti spiccano una grande spilla a colonna in oro, onice e diamanti (lotto 415, base d’asta 2.000-3.000 euro), un bracciale a forma di fiocco in oro giallo con diamanti e una grande acquamarina (lotto 405, 4.000-6.000 euro). Ancora un altro bracciale rigido di forma geometrica con diamanti firmato Schullin (lotto 422, 5.000-8.000 euro), e, “a dimostrazione di quanto li amasse” i bracciali Momolite di J.Rivière (lotto 435, 1.000-1.500 euro) e il bracciale a forma di grande diamante in filo di acciaio (lotto 425, 400-600 euro). Tutti i lotti in catalogo saranno esposti a Roma dal 25 al 27 maggio nella sede Pandolfini di Via Margutta 54 e a Milano nella sede di via Manzoni 45 dal 10 al 12 giugno, mentre dal 18 al 22 giugno sarà aperta l’esposizione pre asta nei locali di Palazzo Ramirez-Montalvo a Firenze.

Donna controcorrente con una grande passione e sensibilità per l’arte e per la moda Marina Ripa di Meana è, forse, spesso ricordata per il suo apparire caratterizzato dalla voglia di ornarsi di accessori eccentrici, insoliti e assolutamente singolari: non vi era red carpet, prima teatrale, sfilata di moda in cui non si presentasse sfoggiando uno dei suoi gioielli stravaganti e fuori misura, forse è più semplice dire esuberanti come lei, che in certi casi erano dei veri oggetti d’arte di design, in altri erano firmati da grandi artisti, gli uni e gli altri erano degli unicum che su di lei diventavano capolavori. Pandolfini, si legge in un comunicato, è “orgogliosa di aver avuto l’opportunità di organizzare la vendita e di presentare un catalogo che alterna ai gioielli alcune immagini che ritraggono Marina Ripa di Meana, vivace e luminosa protagonista della vita mondana dagli anni della Dolce Vita romana a quelli social di questi anni 2000”.