“Purtroppo non siamo in grado di erogare l’altro 50% dello stipendio perché siamo in attesa di avere una visibilità sui tempi di accredito del finanziamento previsto di 100 milioni per poter dar seguito all’altro 50%”. La doccia fredda per gli oltre 12mila dipendenti di Alitalia arriva dal commissario straordinario della compagnia, Gabriele Fava, che oggi è stato ascoltato dalla commissione Bilancio della Camera. Con le casse vuote sono ormai tre mesi che Alitalia versa in due rate le retribuzioni. Per di più senza anticipare i soldi della cassa integrazione che a questo punto è affidata direttamente all’Inps, con un conseguente allungamento dei tempi. Il risultato è che per ora diversi dipendenti stanno ricevendo buste paga da poche decine di euro. I commissari avevano indicato ai sindacati il 3 giugno come data indicativa per il pagamento della seconda tranche.

“Inaccettabile la mancata erogazione del restante 50% dello stipendio”, sostengono unitariamente Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti e Ugl Ta sulle dichiarazioni dei commissari Alitalia in audizione alla commissione Bilancio della Camera, chiedendo che “il Governo faccia tutto ciò che è necessario per accreditare immediatamente i 100 milioni in favore di Alitalia in amministrazione straordinaria”.

Il decreto sostegni bis ha stanziato 100 milioni di euro (200 milioni per l’intero settore aereo) per permettere alla compagnia di sopravvivere fino alla stagione estiva (la più redditizia per i vettori aerei) in attesa che si concretizzi il piano di rilancio oggetto di serrate trattative con la Commissione Ue. Ma i fondi non sono ancora nella disponibilità di Alitalia e i soldi che dovrebbero arrivare in virtù degli stanziamenti nell’ambito dei ristori Covid (pagati dall’Italia) vengono autorizzati con il contagocce da Bruxelles. “E’ indispensabile ottenere altri finanziamenti in attesa che si completi l’iter di definizione con la Commissione” sul dossier Alitalia-Ita, ha detto oggi il commissario straordinario di Alitalia, Daniele Santosuosso.

“La rigidità con cui la Commissione Ue interpreta e applica il principio concorrenziale di discontinuità non favorisce gli avanzamenti” nella trattativa col governo, ha spiegato il commissario. Il terzo dei commissari Giuseppe Leogrande, ha invece ricordato che nel 2020 i ricavi da passeggeri di Alitalia sono crollati a 590 milioni da 2,6 miliardi dell’anno precedente. Per quanto riguarda il numero dei passeggeri Alitalia “registra delle curve ampiamente, drammaticamente discendenti“, ha spiegato il commissario straordinario Santosuosso. “A gennaio 2021 il numero dei passeggeri è stato pari a 244.482 contro 1,438 milioni di gennaio 2019″

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