Carlo Ancelotti rischia di vedersi sequestrare lo stipendio che riceverà dal Real Madrid. È questa la richiesta formalizzata ufficialmente dall’Agenzia delle Entrate spagnola al club madridista per recuperare il debito di 1.420.120,51 euro maturato dall’allenatore nei confronti del fisco negli anni 2014 e 2015, quando allenò per la prima volta i Blancos.

Il nome dell’ex tecnico di Milan e Napoli è comparso nella ‘blacklist’ nei contribuenti con più di 1 milione di euro di pendenze con il Tesoro e ora, scrive El Mundo, si scopre che l’Agenzia delle Entrate vorrebbe aggredire il suo stipendio per recuperare la maxi-cifra che, secondo la ricostruzione dell’Agenzia, Ancelotti avrebbe dovuto versare. Un ostacolo che avrebbe aggirato incanalando una parte del suo stipendio – quella riferita ai diritti d’immagine – in una società fondata in Inghilterra quando allenava il Chelsea. In questo modo avrebbe pagato il 10% in meno del 45 per cento previsto dal Fisco spagnolo.

La Delegazione Speciale delle Finanze di Madrid ha inviato la comunicazione al Real Madrid appena 48 ore l’ingaggio di Ancelotti al posto di Zinedine Zidane. Intanto Ancelotti ha un procedimento giudiziario aperto, dopo la denuncia presentata dalla procura per due presunti reati fiscali, ognuno relativo alle due stagioni trascorse in Spagna. In quegli anni, secondo i magistrati, Ancelotti avrebbe tentato di “eludere ingiustificatamente i suoi obblighi verso l’erario pubblico”.

Il Tribunale di Madrid lo ha recentemente incriminato e Ancelotti sarà chiamato a testimoniare il 23 luglio. Ancelotti può evitare il processo – una sorte già toccata a diverse star del mondo del calcio spagnolo, compreso Cristiano Ronaldo – cercando un accordo con l’Erario e cioè quando il debito e le relative sanzioni, oppure può decidere di affrontare il procedimento convinto di dimostrare la propria innocenza.

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