Società

Green pass, non dirò la mia: lo ha già fatto chi ha capito cosa sia la vera libertà

Ho un piccolo blog personale dove una cricca di complottisti-negazionisti mi tormenta, è veramente estenuante stare dietro ai loro deliri, ma per fortuna ogni tanto fa capolino una mente illuminata che lascia commenti acuti e intelligenti senza firmarli, quindi non dirò la mia sul green pass perché la mia l’ha detta questo anonimo di cui vi riporto integralmente l’intervento, è un commento che mi ha strappato un applauso casalingo e solitario.

Prima però vorrei aggiungere una cosa: sono per estendere il green pass a ogni ambito dell’essere: green pass per fare l’amore, green pass per pensare, green pass per sorridere, green pass per votare, green pass per contestare una multa, green pass per inciampare, per camminare, per dire addio, per lasciare questo mondo, e green pass per entrare nell’aldilà. Sono contro ogni dittatura, ma sono a favore del corpo umano e degli specialisti del corpo umano: i medici. Se un medico mi dicesse “Signor Farina, dobbiamo togliere questa appendicite”, non parlerei mai di dittatura del bisturi ma di benedizione del bisturi, sempre che non venga dimenticato nel mio adorato corpo, ma bando alle ciance, ecco il commento che vi ho promesso:

Anche qui tocca assistere allo spettacolo ridicolo di persone che si ergono prepotentemente a difensori della libertà individuale proprio adesso che invece bisognerebbe momentaneamente delegare il nostro agire in nome del bene comune. Persone che si sentono moderni Spartacus, solo perché ora possono ancora opporsi “temerari” alla fiala di un vaccino, come prima facevano con i vincoli delle più innocue regole civiche di contenimento del virus!

Perché, pur non essendo medici o scienziati, si vantano delle loro previsioni, con un’impudicizia ridicola da iniziati illuminati, custodi della verità: una verità che perfino Socrate si vantava di non possedere! Perché equiparano indegnamente il lemma “discriminazione” da green pass a quella per cui intere categorie sociali nella storia hanno dovuto arbitrariamente subire indicibili sofferenze: parola che nulla ha a che vedere con l’essere momentaneamente diffidato dall’entrare in un locale chiuso per evitare che il contagio si diffonda di nuovo.

Di fatto neofiti inconsapevoli, come il resto dell’umanità, riguardo a una catastrofe sanitaria, economica, sociale che ci travolge, ma di cui si sentono gli unici “consapevoli”, i soli capaci di tradurne i segnali vaticinanti: illudendosi di riconoscere le trame che guidano i nostri destini con approccio epistemologico, solo perché si abbeverano a fonti lette su internet, a cui tutti hanno accesso ma che solo loro, come modelli Neo, si beano di poter decriptare e contestualizzare.

Persone che si riempiono la bocca in maniera fuorviante con passi della Costituzione e che si fregiano di esser democratiche, quando trattano con lo stesso disprezzo di cui si sentono vittime incomprese, chiunque la pensi diversamente da loro (covidioti, pecore da macello, gregge di inoculati ecc…). Persone disilluse, che ammettono dall’alto della loro presunta lungimiranza di non stupirsi più di nulla, mentre intorno tutto lascia tristemente attoniti! Pizie saccenti, che non coltivano l’arte del dubbio nemmeno in un’epoca incerta come questa, continuando a sbattere la protervia delle loro teste contro il muro del destino comune di una società iniqua ed egoistica, ma che paradossalmente mai ci ha visto così democraticamente uniti l’uno all’altro!

Mentre il mondo si contorce in un tragico Matrix, loro ciucciano pilloline blu, convinti che siano queste ad averli sinora immunizzati da situazioni tragiche che questa “illusione globale” ha portato con sé, continuando a negare l’evidenza anche del dolore di chi gli sta accanto, e che semplicemente non ha avuto la stessa fortuna. Non hanno capito che sono proprio le pillole blu della loro saccenza il vero effetto placebo, e che per il resto è solo questione di culo!

Ciò che li rende davvero “speciali” è la resilienza tipica dell’ottuso privo di autocoscienza e capacità di autovalutazione: è l’attitudine indefessa che questi autoproclamati saggi innati hanno nel voler dirottare le loro certezze contro le insicurezze altrui, come se si trovassero perennemente sulle macchinine a scontro. Senza pietà! Ma per pietà, o per pudore, non facciamo paragoni anacronistici tra l’olocausto e il lockdown, o tra i nostri coprifuoco fatti di apericena mancati, con quelli subiti dai civili in tempo di guerra. Si tratterebbe di una blasfemia, perché se c’è una certezza è che la vera libertà, quella che ha durevole importanza in ogni uomo, risiede unicamente nella propria testa: è la libertà della propria intelligenza.

Questa nulla ha a che fare con la libertà di movimento o con il lato fisico o esterno della vita. La vera libertà è quella indomita, che sa sacrificarsi ma MAI smettere di pensare, sognare, desiderare e fare progetti. Tutto questo ce lo aveva insegnato, fuori dal vociare furibondo e dei cortei beceri, il silenzio del pensiero pudico e vitale di una bambina, lei sì davvero discriminata e reclusa, mentre la sua vita era appesa al filo di in una soffitta nascosta al mondo! Oppure anche lei non è mai esistita?

Per finire, dato che sono un narcisista impenitente, vi lascio un video che mi ha dedicato una mia ammiratrice che io chiamo Attimi, intitolato Ricky Farina, un uomo, una speranza.