Era attesa per oggi l’ufficialità della sua nomina come nuovo amministratore delegato di Anas, ma le polemiche esplose, anche per bocca di numerosi partiti di maggioranza, dopo le indiscrezioni circolate hanno convinto Ugo De Carolis, l’ex ad di Aeroporti di Roma, società controllata dalla Atlantia dei Benetton e uomo storicamente vicino a Giovanni Castellucci, l’ex braccio destro della famiglia di Ponzano veneto imputato a Genova per il disastro del Ponte Morandi, a non rendersi disponibile ad assumere l’incarico. È stato lui stesso a comunicarlo all’Ansa: “Alla luce delle dichiarazioni rilasciate da alcuni esponenti di forze politiche sull’ipotesi di una mia possibile nomina come amministratore delegato di Anas, ritengo opportuno ritirare la mia disponibilità ad assumere l’incarico, anche in considerazione della rilevanza strategica di Anas in un momento particolarmente difficile in cui è richiesta serenità e collaborazione di tutti per permettere al Paese di uscire il prima possibile dall’emergenza”, ha detto.

Il suo nome, secondo le informazioni circolate in giornata, era stato fatto dal nuovo ad di Ferrovie dello Stato, Luigi Ferraris, con l’appoggio anche del ministro delle Infrastrutture, Enrico Giovannini. Ma quel passato nel gruppo Atlantia, nel quale è entrato nel 2008, non era andato giù a molti. “Spero siano voci infondate. Sarebbe uno schiaffo per tutti i liguri”, aveva scritto in una nota il deputato della Lega Edoardo Rixi.

Proposta irricevibile anche per il Movimento 5 Stelle, con l’ex ministro dei Trasporti ai tempi della tragedia del Ponte Morandi, Danilo Toninelli, che aveva detto: “Vedere questi signori uscire dalla porta e rientrare dalla finestra sarebbe uno sfregio. Non solo per le vittime del Morandi, ma per tutti gli italiani”. Per il Partito Democratico avevano parlato i deputati Davide Gariglio e Franco Vazio che hanno parlato di “un fatto gravissimo e inaccettabile”.

E dall’opposizione era arrivato anche l’attacco di Fratelli d’Italia, con la deputata Wanda Ferro: “Stiamo riavvolgendo il nastro. Chiediamo senza se e senza ma la presenza dei ministri in aula a darci notizie, non con piccione viaggiatore, ma nelle sedi competenti”.

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