Mezzo secolo di Lamborghini Countach: un’occasione troppo ghiotta da farsi sfuggire per la casa del Toro. Ecco perché a Sant’Agata Bolognese hanno deciso di far rivivere quel mito attraverso una nuova serie limitata, la Countach LPI 800-4, che omaggia in tutto e per tutto il modello originale, da cui riprende il nome e la filosofia stilistica, originariamente concepita da Marcello Gandini. Una chicca fra le tante? Il tetto fotocromatico, che si brunisce o diventa trasparente a seconda dei desideri del driver.

Della Countach LPI 800-4 ne verranno realizzati appena 112 esemplari, un numero non causale: “LP 112“, infatti, era il nome utilizzato internamente dal costruttore per indicare il progetto della prima Countach. La base tecnica di partenza è quella della Siàn: dietro all’abitacolo è incastonato un motore V12 da 6.5 litri da 780 CV di potenza, coadiuvato da un propulsore elettrico a 48 volt – alimentato da un supercondensatore – installato direttamente nel cambio automatico e capace di erogare ulteriori 34 CV.

Grazie anche alla trasmissione a quattro ruote motrici, questa “supercar revival” scatta da 0 a 100 km/h in 2,8 secondi, da 0 a 200 km/h in 8,6 secondi e raggiunge una velocità massima di 355 km/h. Sofisticata la struttura costruttiva, derivata da quella della (pensionanda) Aventador: sfrutta una monoscocca di fibra di carbonio – materiale di cui è fatta pure la carrozzeria – che fa da cellula passeggeri, a cui sono connessi subtelai di alluminio per avantreno e retrotreno. Il peso a secco ammonta a 1.595 kg; leggero in relazione al carico tecnologico. Pesante, invece, è il prezzo: circa 2 milioni di euro. Tasse escluse.

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