Come ogni lunedì i dati del bollettino del Ministero della Salute sull’andamento dell’epidemia di SarsCov2 sono più bassi rispetto ai giorni precedenti, a causa del minor numero di test processati nel fine settimana. Sono, infatti, 4.168 i positivi ai test Covid individuati nelle ultime 24 ore, ieri erano stati 5.923. Sono in aumento, invece, le vittime: 44 in un giorno, rispetto alle 23 di ieri. I tamponi molecolari e antigenici processati nell’ultimo giorno sono 101.341, meno rispetto ai 175.539 del giorno precedente. Di conseguenza il tasso di positività è del 4,11%, in aumento rispetto al 3,3% di ieri.

Per quanto riguarda le ospedalizzazioni si registra un ulteriore incremento: sono 485 i pazienti ricoverati in terapia intensiva per il Covid in Italia, 13 in più rispetto a ieri nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri registrati sono 45. I ricoverati con sintomi covid nei reparti ordinari sono 3.928, rispetto a ieri sono 161 in più.

La Sardegna supera la soglia del 10% prevista dai nuove parametri per il tasso di occupazione delle terapie intensive e tocca l’11% (+1%). Secondo i consueti dati Agenas relativi ad oggi, restano invece stabili i parametri della Sicilia al 9% per le intensive e al 19% per i reparti, oltre quindi la soglia del 15% prevista. Scende invece l’occupazione delle rianimazioni in Calabria che, con un -2%, si porta al 5%, fermo il tasso dei reparti al 14%. In Basilicata in rialzo, invece, le aree mediche non critiche all’11% (+1%)

Nella distribuzione geografica del virus ancora una volta il maggior incremento giornaliero si registra in Sicilia (+1.121), seguono, ma con la metà dei casi, l’Emilia Romagna (+558) e Toscana (+434). In ordine decrescente c’è Lazio (+348), Veneto (+331), Sardegna (+311), Calabria (+257), Lombardia (+200), Campania (+190), Puglia (+144) e Piemonte (+102). Le altre regioni registrano tutte un incremento inferiore alle 100 unità. In particolare Liguria (+57), Marche (+34), Friuli Venezia Giulia (+25), Provincia autonoma di Trento (+17), Abruzzo (+11), Provincia autonoma di Bolzano (+10), Basilicata (+8), Umbria (+7) e Molise (+3). Inoltre si registra una regione covid free: la Valle d’Aosta, con zero nuovi positivi.

C’è da dire che i dati del lunedì, proprio perché falsati dal minor numero di test processati la domenica, non scattano una fotografia precisa dell’andamento della pandemia in Italia, ma evidenziano comunque la concentrazione del virus in alcune zone del Paese. In particolare, numeri alla mano, il dato evidente è che un positivo su 4 è in Sicilia, pari al 25% del totale. Un’analisi più puntuale si ottiene, invece, confrontando i dati di oggi con quelli di lunedì scorso. Si evidenzia, infatti, un aumento di nuovi casi (4.168 vs 3.674) a fronte di un numero maggiore di test processati (101.341 vs 74.021). In aumentano si registrano anche i decessi (44 vs 24) e gli ingressi in terapia intensiva ( 45 vs 32). Mentre il dato sui ricoveri nei reparti ordinari è in controtendenza, ovvero è inferiore (+161 vs +172). Quello che emerge è che, seppur non si registrino delle vere e proprie impennate, si hanno però degli incrementi che certificano la progressiva e costante diffusione del virus.

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