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Maurizio Battista e Alessandra Moretti si lasciano. Lui scrive alla figlia di 5 anni su Facebook, lei commenta: “Solo per apparire, giacché Anna non sa leggere”

Il matrimonio tra i due è arrivato al capolinea e Moretti contesta le parole scritte dal marito sui social: "Parli di sentimenti svaniti lentamente di strade che si dividono, ma quando mai? Qua è tutto diverso. O la dici tutta o non la racconti. È meglio non raccontarla secondo me..."

“Cara Anna, a volte nella vita capita che due persone non si capiscano più, che il loro sentimento svanisca lentamente e che, non riuscendo in alcun modo a ritrovarsi, decidano di allontanarsi l’uno dall’altra”: sono le parole con cui inizia il post scritto da Maurizio Battista su Facebook e dedicato alla figlia di 5 anni. Il motivo? La fine del matrimonio con Alessandra Moretti. “La mia strada e quella della mamma si divideranno, ma io terrò sempre te al centro del mio mondo, preservandoti e sostenendoti. Ogni giorno continuerò a ricordarti di andare sempre dentro alle cose, di credere in te stessa anche quando il cuore ti sembrerà sia andato in pezzi, perché nonostante tutto l’unico faro rimane sempre l’amore”, scrive ancora il comico. Ma Moretti non ha preso affatto bene il post. Al settimanale DiPiù ha raccontato che sì, c’erano “molte incomprensioni” ma soprattutto “troppa gelosia e poche attenzioni”, alla lunga per le insopportabili. E la moglie di Battista ha poi scritto su Facebook, proprio con riferimento al post per la figlia: “Per l’ennesima volta mi trovo protagonista di un teatrino, mio malgrado, senza rispetto né della mia persona né di quella di mia figlia (ah scusa nostra figlia), perché tu devi mostrare a non so chi le tue faccende private. Ma in fondo sono donna che conto? Tu con la tua spiccata megalomania di ‘Io so Maurizio Battista te non sei niente, tu sei cane io so leone. Ma li vogliamo dire i motivi? Perché questa dichiarazione d’amore a tua figlia (che mi gioco casa non essere di tuo pugno) in cui ti dichiari il faro della sua esistenza, vacilla su tutti i punti. Perché se tu sei un faro io sono la sua chioccia, il suo rifugio, lo specchio dove lei si riflette ogni giorno e che deve essere rispettata. Parli di sentimenti svaniti lentamente di strade che si dividono, ma quando mai? Qua è tutto diverso. O la dici tutta o non la racconti. È meglio non raccontarla secondo me. Sono stanca di essere esposta a critiche o a elogi non per mia volontà. Ora caro mio esco dall’ombra, mi lecco le ferite, perché i dolori che mi hai inflitto sono davvero tanti, indicibili, e mi prendo la mia luce (che non è quella del tuo faro). Che poi manco il cuore di scriverle tu due righe per tua figlia, delle quali non comprendo l’esigenza giacché non sa neppure leggere. Sta smania di apparire ad ogni costo. Bah”. Insomma, una replica che lascia ben poco spazio a Battista.