In Africa si vaccina meno ma ci sono pochi morti: modestamente, me lo aspettavo
Ho letto con stupore un fondo di Federico Rampini sul Corriere della Sera. Provo a sintetizzarlo: in Africa ci sono pochi morti per Covid-19 anche se le campagne vaccinali sono praticamente inesistenti. Questo è un dato di fatto. Per Rampini questo va contro ogni previsione: se le campagne vaccinali sono inesistenti ci dovrebbero essere tanti morti. Come mai questa facile previsione non si è avverata? La spiegazione di Rampini è che in Africa ci sono tantissimi giovani perché lì la natalità è molto alta mentre, si sa, in Europa abbiamo smesso di figliare come conigli (per usare una frase di Francesco).
Modestamente, anche se non l’ho scritto da nessuna parte, mi aspettavo che il Covid non avrebbe avuto grandi effetti in Africa, ma per motivi opposti a quelli invocati da Rampini. L’aspettativa di vita in Africa varia dai 78 anni dell’Algeria ai 53 del Lesotho, mentre in Europa va dagli 89 anni di Monaco ai 72 della Moldavia. In Italia è di 83 anni. Se in Africa si vive una vita breve è ovvio che ci siano pochi anziani: si muore prima di diventare anziani. E questo fa sì che l’età media sia molto bassa. Da noi l’età media è alta perché viviamo a lungo: è per questo che ci sono tanti anziani! Ora guardiamo il grafico delle classi di età colpite da mortalità da Covid: le classi più colpite sono al di sopra dei 60 anni. Pochi africani ci arrivano.
La tragedia africana non consiste nella possibile mortalità da Covid, ma nella tangibile mortalità che toglie decenni di vita agli africani, per carenze alimentari, per scarsa igiene, per carenze dei sistemi sanitari. I paesi con alta mortalità compensano con alta natalità, mentre quelli con bassa mortalità diminuiscono la natalità, anche a causa della diversa condizione femminile: le donne non sono macchine per fare figli. Studiano, lavorano, hanno ambizioni e, per perseguire i loro progetti, rimandano la prima riproduzione. Il che diminuisce radicalmente la natalità. Da una parte si dice che il pianeta non ce la fa a sostenere i miliardi di umani che lo abitano e, dall’altra, si grida alla decadenza della specie se si fanno meno figli. E addirittura si afferma che la crescita demografica è un’assicurazione contro il Covid. Mah…
In Africa, inoltre, non mi risulta esistano molti centri per anziani. I pochi anziani restano in famiglia e non sono concentrati in strutture dove, se se ne ammala uno, infetta tutti gli altri. Risulta quindi più difficile che si propaghi il contagio.
Ho già parlato di questi argomenti in un altro post e non mi pare sia il caso di ripetere gli stessi ragionamenti. Però continuo a leggere commenti sul disastro dovuto alla denatalità nel nostro paese. Incluso quello che da noi sono in tanti a morire perché ci sono pochi giovani. Ma su! Da noi si muore molto perché ci sono tanti vecchi. Federico Rampini è del 1956, ha 65 anni. Se, invece di nascere a Genova, come me, fosse nato a Lagos, in Nigeria, sarebbe statisticamente morto da cinque anni, visto che in Nigeria l’aspettativa di vita è di 60 anni. Io sarei morto da quasi undici anni, visto che tra poco ne compirò 71 (il 13 febbraio). E da noi ci sono tanti vecchi perché l’aspettativa di vita è alta, grazie alla dieta, a un sistema sanitario che, pur con tutte le sue inefficienze, dà comunque buona prova di sé e a un’accettabile salubrità ambientale, soprattutto nelle abitazioni.
Tutto bene, allora? Veramente mi spaventa un po’ l’eventualità di avere un fine vita da persona incapace di badare a se stessa, costretto in un letto, col pannolone. Preferirei vivere qualche anno in meno e morire nel (quasi) pieno possesso delle mie facoltà corporali e mentali. Pare che il fine della medicina sia di rimuovere tutte le cause di morte, il che si traduce in una speranza di immortalità (Berlusconi docet). Se le due o tre pastigliette quotidiane mi impediscono di schiattare per la pressione arteriosa troppo alta, e mi permettono di vivere normalmente, non ci sono problemi. Ma l’accanimento terapeutico penso non sia decoroso.
Oh! vedremo quando sarà il momento… magari cambierò idea e mi attaccherò alle flebo e alle poltrone a rotelle, sperando di vivere qualche momento in più. In effetti sono una persona curiosa, e mi dispiacerà non assistere quanto più possibile allo svolgersi della storia.
Stiamo vivendo un momento molto interessante, un momento di grandi possibilità di cambiamento. È tutta la vita che dico che dobbiamo fare un nuovo patto verde, che dobbiamo perseguire la transizione ecologica, e ora pare che ce ne sia la volontà. Ma poi… il ministro per la Transizione Ecologica lavorava per la Leonardo, prima di fare il ministro, e Leonardo fa affari con il nucleare. Pare che per fare la transizione ecologica il ministro stia proponendo il nucleare… Riuscirà nel suo intento? Sono davvero curioso di vedere come saranno accolte queste acrobazie logiche, e questo slalom attraverso i conflitti di interesse.
Come andrà a finire? I dieci anni che mi restano da vivere saranno cruciali per il destino dell’umanità, pare. Mi sento un privilegiato a potermi attendere di vederli, forte dei miei tre vaccini. Anche se le mie previsioni non sono rosee: tutto questo ambientalismo si sta rivelando un bluff. Le faine sono a guardia del pollaio, e i polli sono tutti contenti. Come sempre.
Gentile lettore, la pubblicazione dei commenti è sospesa dalle 20 alle 9, i commenti per ogni articolo saranno chiusi dopo 72 ore, il massimo di caratteri consentito per ogni messaggio è di 1.500 e ogni utente può postare al massimo 150 commenti alla settimana. Abbiamo deciso di impostare questi limiti per migliorare la qualità del dibattito. È necessario attenersi Termini e Condizioni di utilizzo del sito (in particolare punti 3 e 5): evitare gli insulti, le accuse senza fondamento e mantenersi in tema con la discussione. I commenti saranno pubblicati dopo essere stati letti e approvati, ad eccezione di quelli pubblicati dagli utenti in white list (vedere il punto 3 della nostra policy). Infine non è consentito accedere al servizio tramite account multipli. Vi preghiamo di segnalare eventuali problemi tecnici al nostro supporto tecnico
La Redazione
Londra, 27 feb. (Adnkronos) - La regina Camilla 'rivendica' la parità di genere all'interno della famiglia reale, andando a cercare il marito, re Carlo, che si era allontanato durante il loro ultimo impegno reale. E' accaduto ieri, quando la coppia reale ha visitato il Darjeeling Express, un ristorante indiano in Kingly Court a Soho, nel centro di Londra. La sovrana, in cucina per aiutare il personale a impacchettare scatole di biryani da inviare all'organizzazione benefica Doorstep, ad un certo punto ha detto: "Penso che dovrebbe essere mio marito a farlo" e, ridendo, ha aggiunto: "Signori, vi stiamo aspettando". Non avendo il marito risposto, Camilla ha deciso di prendere in mano la situazione: ha interrotto il suo lavoro ed è andata a chiamare Carlo, intento a salutare altri ospiti, perché si occupasse anche lui di fare le porzioni.
La regina ha dapprima cercato di attirare la sua attenzione con cenni della mano e poi tossendo rumorosamente, fin quando Charles l'ha raggiunta in cucina e si è messo anche lui a confezionare i pacchetti della pietanza indiana a base di riso. Tra l'altro felicissimo di farlo, soprattutto quando gli hanno detto che una porzione del biryani al curry sarebbe stata inviata per lui a Palazzo. "Fantastico!", ha esclamato il re, che in seguito si è prodigato assieme alla moglie nel confezionare anche datteri in piccoli sacchetti da inviare agli ospedali durante il Ramadan, che inizierà venerdì sera e durerà fino al 30 marzo.
Varsavia, 27 feb. (Adnkronos/Afp) - Il primo ministro polacco Donald Tusk risponde all'affermazione di Donald Trump secondo cui l'Unione Europea "è stata creata per fregare gli Stati Uniti". "L'Ue non è stata creata per fregare nessuno. Al contrario. È stata creata per mantenere la pace, per costruire rispetto tra le nostre nazioni, per creare un commercio libero ed equo e per rafforzare la nostra amicizia transatlantica. Semplicemente così", ha scritto Tusk su X.
Roma, 27 feb. (Adnkronos) - “Buon lavoro al senatore Pierantonio Zanettin, eletto presidente della commissione di inchiesta del Senato sul sistema bancario. Sono certo che, con la sua competenza e la sua esperienza, svolgerà un buon lavoro a tutela dell'efficienza di strutture di primaria importanza per il Paese ed a tutela dei risparmiatori”. Lo dichiara il presidente dei senatori di Forza Italia, Maurizio Gasparri.
(Adnkronos) - “Con questo provvedimento spero cominci una nuova stagione di intervento concreto e fattivo per contrastare la tentazione antisemita che si riaffaccia con prepotenza", ha affermato Mara Carfagna, di Noi moderati. “Visitare uno dei luoghi in cui la Shoah è stata perpetrata, è fondamentale per comprenderla per lo studente che per la prima volta si occupa della Shoah", ha aggiunto Antonio D’Alessio, deputato di Azione.
Per Roberto Giachetti, di Italia viva, “in un momento storico in cui la soglia di attenzione si sta drammaticamente abbassando, è importante affidare a luoghi evocativi una funzione di visione e giudizio più efficaci delle opinioni di parenti e, in generale, più delle parole. L’istituzione di un fondo annuale che doti le scuole della possibilità di organizzare viaggi nei campi di sterminio è per questo un’iniziativa intelligente, utile e da condividere senza dubbi".
Roma, 27 feb. (Adnkronos) - Con 263 voti a favore la Camera ha approvato all'unanimità la modifica alla legge che ha istituito il Giorno della Memoria per introdurre presso il ministero dell'Istruzione e del merito un fondo con una dotazione di 2 milioni di euro per ciascuno degli anni 2025, 2026 e 2027, per promuovere e incentivare, nel rispetto dell'autonomia scolastica, i 'viaggi nella memoria' ai campi di concentramento nazisti, per gli studenti degli ultimi due anni delle scuole secondarie di secondo grado. Obiettivo "far maturare la coscienza civica delle nuove generazioni rispetto all'estrema sofferenza patita dal popolo ebraico durante la persecuzione nazista della Shoah".
Il testo, già approvato dal Senato, torna all'esame dell'Assemblea di Palazzo Madama, dopo una correzione tecnica apportata dall'Aula di Montecitorio, relativamente agli anni a cui fa riferimento il finanziamento.
Roma, 27 feb. (Adnkronos) - La prima edizione della 1000 Miglia Experience Usa Florida ha ufficialmente tagliato il traguardo, portando a termine un viaggio di 1000 miglia nel Sunshine State. Negli ultimi tre giorni, 70 auto fra storiche e moderne hanno gareggiato lungo un percorso che si è esteso da Miami a Naples, e poi Venice, Tampa, Cape Canaveral e West Palm Beach, per chiudere infine a Miami Beach.
Bruce e Logan Roch hanno conquistato la vittoria nella classe 1000 Miglia Original (Jaguar XK 120 OTS del 1953), Gabriel e Gabriel Hrib Jr hanno vinto la categoria Classic Icons (Jaguar XK150 S del 1959), mentre Fabrizio Macario e Giovanna Di Costanzo (Ferrari 488 Gts del 2018) si sono aggiudicati il trofeo nella classe Hypercar & Supercar. Per il gran finale dell’evento si è tenuta un'elegante cerimonia di premiazione al Biltmore Hotel di Coral Gables.
“Questo viaggio è stato un omaggio al fascino senza tempo dell'automobilismo storico e all'amore condiviso per l'eccellenza. Chiudiamo questo capitolo inaugurale guardando avanti con grande ambizione”, ha commentato Massimo Cicatiello, Presidente di Ega Usa.
“70 auto in gara e grande successo di pubblico: la prima edizione di 1000 Miglia Experience Usa Florida ha colto nel segno e regalato emozioni ai protagonisti sulle auto e sulle strade. Siamo stati accolti ovunque con grande calore e partecipazione, ricordo con grande piacere l’entusiasmo in località suggestive come Venice e il fascino di Cape Canaveral, e abbiamo toccato con mano due aspetti diversi ma emblematici e affascinanti di questo grande Paese: le lunghe distese di strade e le iconiche località turistiche e residenziali che ci hanno accompagnato lungo il percorso – ha dichiarato Aldo Bonomi, Presidente di Automobile Club di Brescia - il mio più sentito ringraziamento va agli organizzatori locali ma, in particolare, agli equipaggi che hanno preso parte a questa prima edizione in Florida, a conferma che il format ha grande appeal anche in nuovi territori e mercati: il mio augurio è di incontrarli presto in Italia, alla partenza della Corsa a Brescia, la Città della 1000 Miglia che, anche grazie a manifestazioni come 1000 Miglia Experience Usa Florida si espande nel mondo nel segno della Freccia Rossa.“
Roma, 27 feb. (Adnkronos) - La prima edizione della 1000 Miglia Experience Usa Florida ha ufficialmente tagliato il traguardo, portando a termine un viaggio di 1000 miglia nel Sunshine State. Negli ultimi tre giorni, 70 auto fra storiche e moderne hanno gareggiato lungo un percorso che si è esteso da Miami a Naples, e poi Venice, Tampa, Cape Canaveral e West Palm Beach, per chiudere infine a Miami Beach.
Bruce e Logan Roch hanno conquistato la vittoria nella classe 1000 Miglia Original (Jaguar XK 120 OTS del 1953), Gabriel e Gabriel Hrib Jr hanno vinto la categoria Classic Icons (Jaguar XK150 S del 1959), mentre Fabrizio Macario e Giovanna Di Costanzo (Ferrari 488 Gts del 2018) si sono aggiudicati il trofeo nella classe Hypercar & Supercar. Per il gran finale dell’evento si è tenuta un'elegante cerimonia di premiazione al Biltmore Hotel di Coral Gables.
“Questo viaggio è stato un omaggio al fascino senza tempo dell'automobilismo storico e all'amore condiviso per l'eccellenza. Chiudiamo questo capitolo inaugurale guardando avanti con grande ambizione”, ha commentato Massimo Cicatiello, Presidente di Ega Usa.
“70 auto in gara e grande successo di pubblico: la prima edizione di 1000 Miglia Experience Usa Florida ha colto nel segno e regalato emozioni ai protagonisti sulle auto e sulle strade. Siamo stati accolti ovunque con grande calore e partecipazione, ricordo con grande piacere l’entusiasmo in località suggestive come Venice e il fascino di Cape Canaveral, e abbiamo toccato con mano due aspetti diversi ma emblematici e affascinanti di questo grande Paese: le lunghe distese di strade e le iconiche località turistiche e residenziali che ci hanno accompagnato lungo il percorso – ha dichiarato Aldo Bonomi, Presidente di Automobile Club di Brescia - il mio più sentito ringraziamento va agli organizzatori locali ma, in particolare, agli equipaggi che hanno preso parte a questa prima edizione in Florida, a conferma che il format ha grande appeal anche in nuovi territori e mercati: il mio augurio è di incontrarli presto in Italia, alla partenza della Corsa a Brescia, la Città della 1000 Miglia che, anche grazie a manifestazioni come 1000 Miglia Experience Usa Florida si espande nel mondo nel segno della Freccia Rossa.“
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Ferdinando Boero
Naturalista
Società - 8 Gennaio 2022
In Africa si vaccina meno ma ci sono pochi morti: modestamente, me lo aspettavo
Ho letto con stupore un fondo di Federico Rampini sul Corriere della Sera. Provo a sintetizzarlo: in Africa ci sono pochi morti per Covid-19 anche se le campagne vaccinali sono praticamente inesistenti. Questo è un dato di fatto. Per Rampini questo va contro ogni previsione: se le campagne vaccinali sono inesistenti ci dovrebbero essere tanti morti. Come mai questa facile previsione non si è avverata? La spiegazione di Rampini è che in Africa ci sono tantissimi giovani perché lì la natalità è molto alta mentre, si sa, in Europa abbiamo smesso di figliare come conigli (per usare una frase di Francesco).
Modestamente, anche se non l’ho scritto da nessuna parte, mi aspettavo che il Covid non avrebbe avuto grandi effetti in Africa, ma per motivi opposti a quelli invocati da Rampini. L’aspettativa di vita in Africa varia dai 78 anni dell’Algeria ai 53 del Lesotho, mentre in Europa va dagli 89 anni di Monaco ai 72 della Moldavia. In Italia è di 83 anni. Se in Africa si vive una vita breve è ovvio che ci siano pochi anziani: si muore prima di diventare anziani. E questo fa sì che l’età media sia molto bassa. Da noi l’età media è alta perché viviamo a lungo: è per questo che ci sono tanti anziani! Ora guardiamo il grafico delle classi di età colpite da mortalità da Covid: le classi più colpite sono al di sopra dei 60 anni. Pochi africani ci arrivano.
La tragedia africana non consiste nella possibile mortalità da Covid, ma nella tangibile mortalità che toglie decenni di vita agli africani, per carenze alimentari, per scarsa igiene, per carenze dei sistemi sanitari. I paesi con alta mortalità compensano con alta natalità, mentre quelli con bassa mortalità diminuiscono la natalità, anche a causa della diversa condizione femminile: le donne non sono macchine per fare figli. Studiano, lavorano, hanno ambizioni e, per perseguire i loro progetti, rimandano la prima riproduzione. Il che diminuisce radicalmente la natalità. Da una parte si dice che il pianeta non ce la fa a sostenere i miliardi di umani che lo abitano e, dall’altra, si grida alla decadenza della specie se si fanno meno figli. E addirittura si afferma che la crescita demografica è un’assicurazione contro il Covid. Mah…
In Africa, inoltre, non mi risulta esistano molti centri per anziani. I pochi anziani restano in famiglia e non sono concentrati in strutture dove, se se ne ammala uno, infetta tutti gli altri. Risulta quindi più difficile che si propaghi il contagio.
Ho già parlato di questi argomenti in un altro post e non mi pare sia il caso di ripetere gli stessi ragionamenti. Però continuo a leggere commenti sul disastro dovuto alla denatalità nel nostro paese. Incluso quello che da noi sono in tanti a morire perché ci sono pochi giovani. Ma su! Da noi si muore molto perché ci sono tanti vecchi. Federico Rampini è del 1956, ha 65 anni. Se, invece di nascere a Genova, come me, fosse nato a Lagos, in Nigeria, sarebbe statisticamente morto da cinque anni, visto che in Nigeria l’aspettativa di vita è di 60 anni. Io sarei morto da quasi undici anni, visto che tra poco ne compirò 71 (il 13 febbraio). E da noi ci sono tanti vecchi perché l’aspettativa di vita è alta, grazie alla dieta, a un sistema sanitario che, pur con tutte le sue inefficienze, dà comunque buona prova di sé e a un’accettabile salubrità ambientale, soprattutto nelle abitazioni.
Tutto bene, allora? Veramente mi spaventa un po’ l’eventualità di avere un fine vita da persona incapace di badare a se stessa, costretto in un letto, col pannolone. Preferirei vivere qualche anno in meno e morire nel (quasi) pieno possesso delle mie facoltà corporali e mentali. Pare che il fine della medicina sia di rimuovere tutte le cause di morte, il che si traduce in una speranza di immortalità (Berlusconi docet). Se le due o tre pastigliette quotidiane mi impediscono di schiattare per la pressione arteriosa troppo alta, e mi permettono di vivere normalmente, non ci sono problemi. Ma l’accanimento terapeutico penso non sia decoroso.
Oh! vedremo quando sarà il momento… magari cambierò idea e mi attaccherò alle flebo e alle poltrone a rotelle, sperando di vivere qualche momento in più. In effetti sono una persona curiosa, e mi dispiacerà non assistere quanto più possibile allo svolgersi della storia.
Stiamo vivendo un momento molto interessante, un momento di grandi possibilità di cambiamento. È tutta la vita che dico che dobbiamo fare un nuovo patto verde, che dobbiamo perseguire la transizione ecologica, e ora pare che ce ne sia la volontà. Ma poi… il ministro per la Transizione Ecologica lavorava per la Leonardo, prima di fare il ministro, e Leonardo fa affari con il nucleare. Pare che per fare la transizione ecologica il ministro stia proponendo il nucleare… Riuscirà nel suo intento? Sono davvero curioso di vedere come saranno accolte queste acrobazie logiche, e questo slalom attraverso i conflitti di interesse.
Come andrà a finire? I dieci anni che mi restano da vivere saranno cruciali per il destino dell’umanità, pare. Mi sento un privilegiato a potermi attendere di vederli, forte dei miei tre vaccini. Anche se le mie previsioni non sono rosee: tutto questo ambientalismo si sta rivelando un bluff. Le faine sono a guardia del pollaio, e i polli sono tutti contenti. Come sempre.
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Gentile lettore, la pubblicazione dei commenti è sospesa dalle 20 alle 9, i commenti per ogni articolo saranno chiusi dopo 72 ore, il massimo di caratteri consentito per ogni messaggio è di 1.500 e ogni utente può postare al massimo 150 commenti alla settimana. Abbiamo deciso di impostare questi limiti per migliorare la qualità del dibattito. È necessario attenersi Termini e Condizioni di utilizzo del sito (in particolare punti 3 e 5): evitare gli insulti, le accuse senza fondamento e mantenersi in tema con la discussione. I commenti saranno pubblicati dopo essere stati letti e approvati, ad eccezione di quelli pubblicati dagli utenti in white list (vedere il punto 3 della nostra policy). Infine non è consentito accedere al servizio tramite account multipli. Vi preghiamo di segnalare eventuali problemi tecnici al nostro supporto tecnico La Redazione
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La regina ha dapprima cercato di attirare la sua attenzione con cenni della mano e poi tossendo rumorosamente, fin quando Charles l'ha raggiunta in cucina e si è messo anche lui a confezionare i pacchetti della pietanza indiana a base di riso. Tra l'altro felicissimo di farlo, soprattutto quando gli hanno detto che una porzione del biryani al curry sarebbe stata inviata per lui a Palazzo. "Fantastico!", ha esclamato il re, che in seguito si è prodigato assieme alla moglie nel confezionare anche datteri in piccoli sacchetti da inviare agli ospedali durante il Ramadan, che inizierà venerdì sera e durerà fino al 30 marzo.
Varsavia, 27 feb. (Adnkronos/Afp) - Il primo ministro polacco Donald Tusk risponde all'affermazione di Donald Trump secondo cui l'Unione Europea "è stata creata per fregare gli Stati Uniti". "L'Ue non è stata creata per fregare nessuno. Al contrario. È stata creata per mantenere la pace, per costruire rispetto tra le nostre nazioni, per creare un commercio libero ed equo e per rafforzare la nostra amicizia transatlantica. Semplicemente così", ha scritto Tusk su X.
Roma, 27 feb. (Adnkronos) - “Buon lavoro al senatore Pierantonio Zanettin, eletto presidente della commissione di inchiesta del Senato sul sistema bancario. Sono certo che, con la sua competenza e la sua esperienza, svolgerà un buon lavoro a tutela dell'efficienza di strutture di primaria importanza per il Paese ed a tutela dei risparmiatori”. Lo dichiara il presidente dei senatori di Forza Italia, Maurizio Gasparri.
(Adnkronos) - “Con questo provvedimento spero cominci una nuova stagione di intervento concreto e fattivo per contrastare la tentazione antisemita che si riaffaccia con prepotenza", ha affermato Mara Carfagna, di Noi moderati. “Visitare uno dei luoghi in cui la Shoah è stata perpetrata, è fondamentale per comprenderla per lo studente che per la prima volta si occupa della Shoah", ha aggiunto Antonio D’Alessio, deputato di Azione.
Per Roberto Giachetti, di Italia viva, “in un momento storico in cui la soglia di attenzione si sta drammaticamente abbassando, è importante affidare a luoghi evocativi una funzione di visione e giudizio più efficaci delle opinioni di parenti e, in generale, più delle parole. L’istituzione di un fondo annuale che doti le scuole della possibilità di organizzare viaggi nei campi di sterminio è per questo un’iniziativa intelligente, utile e da condividere senza dubbi".
Roma, 27 feb. (Adnkronos) - Con 263 voti a favore la Camera ha approvato all'unanimità la modifica alla legge che ha istituito il Giorno della Memoria per introdurre presso il ministero dell'Istruzione e del merito un fondo con una dotazione di 2 milioni di euro per ciascuno degli anni 2025, 2026 e 2027, per promuovere e incentivare, nel rispetto dell'autonomia scolastica, i 'viaggi nella memoria' ai campi di concentramento nazisti, per gli studenti degli ultimi due anni delle scuole secondarie di secondo grado. Obiettivo "far maturare la coscienza civica delle nuove generazioni rispetto all'estrema sofferenza patita dal popolo ebraico durante la persecuzione nazista della Shoah".
Il testo, già approvato dal Senato, torna all'esame dell'Assemblea di Palazzo Madama, dopo una correzione tecnica apportata dall'Aula di Montecitorio, relativamente agli anni a cui fa riferimento il finanziamento.
Roma, 27 feb. (Adnkronos) - La prima edizione della 1000 Miglia Experience Usa Florida ha ufficialmente tagliato il traguardo, portando a termine un viaggio di 1000 miglia nel Sunshine State. Negli ultimi tre giorni, 70 auto fra storiche e moderne hanno gareggiato lungo un percorso che si è esteso da Miami a Naples, e poi Venice, Tampa, Cape Canaveral e West Palm Beach, per chiudere infine a Miami Beach.
Bruce e Logan Roch hanno conquistato la vittoria nella classe 1000 Miglia Original (Jaguar XK 120 OTS del 1953), Gabriel e Gabriel Hrib Jr hanno vinto la categoria Classic Icons (Jaguar XK150 S del 1959), mentre Fabrizio Macario e Giovanna Di Costanzo (Ferrari 488 Gts del 2018) si sono aggiudicati il trofeo nella classe Hypercar & Supercar. Per il gran finale dell’evento si è tenuta un'elegante cerimonia di premiazione al Biltmore Hotel di Coral Gables.
“Questo viaggio è stato un omaggio al fascino senza tempo dell'automobilismo storico e all'amore condiviso per l'eccellenza. Chiudiamo questo capitolo inaugurale guardando avanti con grande ambizione”, ha commentato Massimo Cicatiello, Presidente di Ega Usa.
“70 auto in gara e grande successo di pubblico: la prima edizione di 1000 Miglia Experience Usa Florida ha colto nel segno e regalato emozioni ai protagonisti sulle auto e sulle strade. Siamo stati accolti ovunque con grande calore e partecipazione, ricordo con grande piacere l’entusiasmo in località suggestive come Venice e il fascino di Cape Canaveral, e abbiamo toccato con mano due aspetti diversi ma emblematici e affascinanti di questo grande Paese: le lunghe distese di strade e le iconiche località turistiche e residenziali che ci hanno accompagnato lungo il percorso – ha dichiarato Aldo Bonomi, Presidente di Automobile Club di Brescia - il mio più sentito ringraziamento va agli organizzatori locali ma, in particolare, agli equipaggi che hanno preso parte a questa prima edizione in Florida, a conferma che il format ha grande appeal anche in nuovi territori e mercati: il mio augurio è di incontrarli presto in Italia, alla partenza della Corsa a Brescia, la Città della 1000 Miglia che, anche grazie a manifestazioni come 1000 Miglia Experience Usa Florida si espande nel mondo nel segno della Freccia Rossa.“
Roma, 27 feb. (Adnkronos) - La prima edizione della 1000 Miglia Experience Usa Florida ha ufficialmente tagliato il traguardo, portando a termine un viaggio di 1000 miglia nel Sunshine State. Negli ultimi tre giorni, 70 auto fra storiche e moderne hanno gareggiato lungo un percorso che si è esteso da Miami a Naples, e poi Venice, Tampa, Cape Canaveral e West Palm Beach, per chiudere infine a Miami Beach.
Bruce e Logan Roch hanno conquistato la vittoria nella classe 1000 Miglia Original (Jaguar XK 120 OTS del 1953), Gabriel e Gabriel Hrib Jr hanno vinto la categoria Classic Icons (Jaguar XK150 S del 1959), mentre Fabrizio Macario e Giovanna Di Costanzo (Ferrari 488 Gts del 2018) si sono aggiudicati il trofeo nella classe Hypercar & Supercar. Per il gran finale dell’evento si è tenuta un'elegante cerimonia di premiazione al Biltmore Hotel di Coral Gables.
“Questo viaggio è stato un omaggio al fascino senza tempo dell'automobilismo storico e all'amore condiviso per l'eccellenza. Chiudiamo questo capitolo inaugurale guardando avanti con grande ambizione”, ha commentato Massimo Cicatiello, Presidente di Ega Usa.
“70 auto in gara e grande successo di pubblico: la prima edizione di 1000 Miglia Experience Usa Florida ha colto nel segno e regalato emozioni ai protagonisti sulle auto e sulle strade. Siamo stati accolti ovunque con grande calore e partecipazione, ricordo con grande piacere l’entusiasmo in località suggestive come Venice e il fascino di Cape Canaveral, e abbiamo toccato con mano due aspetti diversi ma emblematici e affascinanti di questo grande Paese: le lunghe distese di strade e le iconiche località turistiche e residenziali che ci hanno accompagnato lungo il percorso – ha dichiarato Aldo Bonomi, Presidente di Automobile Club di Brescia - il mio più sentito ringraziamento va agli organizzatori locali ma, in particolare, agli equipaggi che hanno preso parte a questa prima edizione in Florida, a conferma che il format ha grande appeal anche in nuovi territori e mercati: il mio augurio è di incontrarli presto in Italia, alla partenza della Corsa a Brescia, la Città della 1000 Miglia che, anche grazie a manifestazioni come 1000 Miglia Experience Usa Florida si espande nel mondo nel segno della Freccia Rossa.“