Cronaca

Via libera agli indennizzi per eventuali danni da vaccini non obbligatori (come quello anti Covid): fondo da 150 milioni per due anni

Nella cabina di regia su bollette e sostegni Covid è arrivato l'ok allo stanziamento di 50 milioni nel 2022 e 100 nel 2023: la norma che entrerà nel nuovo decreto è un’aggiunta alla legge 210/92 che prevede già gli indennizzi ma solo per i vaccini obbligatori

Un fondo, finanziato con 50 milioni nel 2022 e 100 nel 2023, per gli indennizzi per gli eventuali danni legati ai vaccini non obbligatori, come quello anti-Covid: è una delle novità emersa nel corso della cabina di regia su bollette e sostegni Covid. La norma che entrerà nel nuovo decreto è un’aggiunta alla legge 210/92 che prevede già gli indennizzi ma solo per i vaccini obbligatori. Per “coloro che abbiano riportato lesioni o infermità, dalle quali sia derivata una menomazione permanente della integrità psico-fisica, a causa della vaccinazione anti-Covid” sono previsti rimborsi per una spesa complessiva di 150 milioni di euro, si legge nella bozza del testo.

La questione era già stata posta nelle scorse settimane dal ministro dello Sviluppo economico Giancarlo Giorgetti che, secondo quanto riportano le agenzie di stampa, ha espresso soddisfazione per il recepimento della misura insieme ai colleghi della Lega Erika Stefani e Massimo Garavaglia. “È una buona cosa che il governo abbia deciso di stanziare un fondo”, commentano anche i senatori Pd Dario Parrini, Simona Malpezzi e Valeria Valente. “È importante – aggiungono – perché in questo modo si toglie un altro alibi all’indegno armamentario propagandistico dei no-vax e perché si recepisce sul piano normativo un orientamento nettamente fissato dalla Corte costituzionale in diverse sue recenti sentenze, secondo le quali ai fini di eventuali indennizzi non è legittimo discriminare tra vaccinazioni obbligatorie e vaccinazioni raccomandate”.