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Arese, “soffocò la moglie e provò a uccidere il figlio”: rinviato a giudizio manager 42enne

l giudice per l'udienza preliminare del tribunale di Milano, Aurelio Barazzetta, lo ha rinviato a giudizio sulla scorta di quanto accertato durante le indagini coordinate dal pm Giovanni Tarzia. Secondo la ricostruzione dell'accusa, Rodriguez Diaz, nel giugno 2021, uccise la moglie di 48 anni ad Arese, in provincia di Milano
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Affronterà il processo con l’accusa di aver ucciso la moglie, Silvia Susana Villegas Guzman, il manager Jaime Moises Rodriguez Diaz. Il giudice per l’udienza preliminare del tribunale di Milano, Aurelio Barazzetta, lo ha rinviato a giudizio sulla scorta di quanto accertato durante le indagini coordinate dal pm Giovanni Tarzia. Secondo la ricostruzione dell’accusa, Rodriguez Diaz, nel giugno 2021, uccise la moglie di 48 anni ad Arese, in provincia di Milano. Villegas Guzman, come accertato dall’autopsia, morì per soffocamento.

Rodriguez Diaz – sempre stando alle indagini – provò a uccidere anche uno dei tre figli, intervenuto per difendere la madre e si salvò grazie al “tempestivo intervento” del fratello minore. Dopo la morte della donna, secondo quanto accertato, l’uomo si era rinchiuso in bagno, procurandosi una serie di ferite alle braccia e al costato, forse tentando di suicidarsi, e all’arrivo dei soccorritori venne ricoverato all’ospedale di Garbagnate.

Nel corso dell’inchiesta, i figli hanno descritto il padre, difeso dall’avvocato Iacopo Viola, come un “uomo violento”. I maltrattamenti erano iniziati quando la famiglia viveva in Messico ed erano continuati dopo il trasferimento a Milano, dove l’uomo aveva trovato lavoro in una fabbrica. Il prossimo 24 maggio inizierà il processo davanti alla prima sezione della Corte d’Assise.

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