Per Carlos Sainz non c’è tempo per festeggiare il primo successo della carriera in F1 a Silverstone, per Charles Leclerc la rabbia della strategia finale Ferrari in Gran Bretagna è stata messa definitivamente da parte, dopo la cena di martedì sera con Mattia Binotto nella sua Montecarlo. Domenica intanto si corre il Gp d’Austria, sulla pista di casa Red Bull gradita a Max Verstappen, nella quale ha già trionfato tre volte in carriera (due l’anno scorso nel doppio appuntamento e contro la Mercedes di Lewis Hamilton). La tappa di Spielberg è tornata in calendario solo nel 2014, dopo uno stop che durava dal 2004. L’ultima vittoria Ferrari risale al 2003 con Michael Schumacher, ma è la vittoria nel Gp del 2001 che è rimasta nella mente di tanti fan: quello dove Rubens Barrichello, compagno di squadra allora del Kaiser, lasciò passare il tedesco proprio sul rettilineo del traguardo, concedendogli la vittoria.

In Austria torna la Sprint Race, qualifiche anticipate al venerdì
Allora la Ferrari e Schumi si beccarono molti fischi dai tifosi del Red Bull Ring per il trattamento riservato al brasiliano, tanto che Schumacher decise di far salire sul gradino più alto del podio Barrichello durante la cerimonia di premiazione. Dal 2014 in avanti, quindi, solo vittorie Mercedes (cinque) e Red Bull (tre). Se nel 2020 e 2021 per ragioni di Covid si corsero due gare di seguito, stavolta si tornerà all’appuntamento singolo, dove però i punti in palio saranno di più, come accaduto a Imola. Torna infatti il formato della Sprint Race, con la mini-gara al sabato (ore 16.30 italiane) e le qualifiche anticipate venerdì alle 17 (l’ultimo appuntamento sarà poi a Interlagos, in Brasile, sabato 12 novembre). Con relativo sistema di punteggio che è suddiviso in questo modo: 8 punti al primo, 7 al secondo, 6 al terzo, 5 al quarto, 4 al quinto, 3 al sesto, due al settimo e 1 all’ottavo.

Sprint Race, ecco come funziona in breve
Un’occasione dunque importantissima per Leclerc di accorciare i 43 punti di svantaggio in classifica Piloti che lo dividono da Verstappen. Ma come funziona il format della Sprint Race? Lo spieghiamo in breve. Dalle qualifiche del venerdì si determinerà l’ordine di partenza per la mini-gara del sabato, con il poleman della Q3 che sarà ricordato solo per le statistiche (non come l’anno scorso, che si conteggiava chi vinceva nella Sprint). Quindi, 24 ore dopo, la corsa di 100 km con sosta ai box non obbligatoria, che determinerà la partenza per il Gp della domenica, dove verranno assegnati i classici 25 punti (più quello addizionale del giro veloce). Rispetto al 2021 — quando si corse a Silverstone, Monza e Interlagos — sono cambiate due location su tre e il nome ufficiale della sessione: da Sprint Qualifying a Sprint. Nel precedente appuntamento di aprile a Imola, fu Max Verstappen a prendersi il primo posto davanti a Leclerc nella mini-gara del sabato, trionfando poi anche la domenica davanti al compagno di box, Sergio Pérez, e alla McLaren di Lando Norris (Leclerc chiuse sesto per l’errore nel finale alla Variante Alta, dedicata oggi a Fausto Gresini).

GP Austria, chi parte in vantaggio tra Ferrari e Red Bull?
Come Silverstone, il Red Bull Ring è un altro circuito di motore e trazione: un ottovolante corto e veloce con appena 10 curve e continui saliscendi, oltre a tre lunghi rettilinei. Sulla carta, la Red Bull forte sul dritto e ‘smagrita’ ancor di più a Silverstone (5 kg in meno tolti sulla RB18 di Verstappen e Pérez) potrebbe partire in leggero vantaggio, ma con il giusto assetto — oltre alla già nota abilità delle Ferrari F1-75 in uscita dalle curve di medio-alto carico — potrebbe essere un duello alla pari tra Maranello e il team anglo-austriaco. La strategia e il consumo della gomma faranno molto. Molto concreta la possibilità delle due soste, dato che Pirelli porterà i tre pneumatici più morbidi della gamma: la C3 (la bianca dura), la C4 (la gialla media) e la C5 (la rossa Soft).

Occhio alla variabile maltempo domenica
Lunga 4.318 metri e da percorrere per 71 giri in gara domenica, la pista austriaca consta quindi di sette frenate (le più dure alle curve 1, 3 e 4) e va classificata come ‘media’ per l’affaticamento degli impianti frenanti, sollecitati per il 16% del tempo di percorrenza. Attenzione inoltre all’incognita maltempo: se qualifiche e Sprint Race dovrebbero corrersi sull’asciutto (possibili però alcune raffiche di vento), la gara della domenica potrebbe essere interessata dal bagnato, cosa che scombussolerebbe di non poco i piani di tutti i team. Al Red Bull Ring, infine, ci saranno anche Guanyu Zhou e Alexander Albon, i piloti di Alfa Romeo e Williams rimasti coinvolti nella terribile carambola del via di domenica scorsa a Silverstone.

Classifica Piloti: Verstappen 181 punti, Pérez 147, Leclerc 138, Sainz 127, Russell 111, Hamilton 93, Norris 58, Bottas 46, Ocon 39, Alonso 28, Magnussen-Gasly 16, Ricciardo-Vettel 15, Tsunoda 11, Zhou 5, Mick Schumacher 4, Stroll 3, Albon 3, Latifi 0.

Classifica Costruttori: Red Bull 328 punti, Ferrari 265, Mercedes 204, McLaren 73, Alpine 67, Alfa Romeo 51, AlphaTauri 27, Haas 20, Aston Martin 18, Williams 3.

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