Gianmarco Tamberi è tornato sui propri passi: il padre Marco rimarrà il suo allenatore in vista dei Mondiali di atletica di Eugene. A solo 48 ore dal comunicato in cui il campione olimpico di salto in alto annunciava la separazione, ha rivalutato la scelta mantenendo in vita la coppia. La decisione è stata condizionata dall’intervento del presidente Fidal, Stefano Mei: “Il presidente Mei — ha spiegato Tamberi — ci ha invitati a continuare in vista degli imminenti impegni sportivi, al fine di scongiurare possibili problemi in gara, ed entrambi abbiamo accettato di proseguire assieme. Non c’è valore più alto per me che la maglia azzurra e quindi ben venga. Darei l’anima per vedere il tricolore sul gradino più alto del podio e non lascerò nulla di intentato”. Di conseguenza, Marco Tamberi partirà alla volta degli Stati Uniti per raggiungere il figlio che già si trova Oltreoceano e sta preparando la rincorsa al titolo mondiale, alloro che ancora gli manca in carriera.

“Ho chiesto a entrambi di attendere la conclusione della stagione per valutare nel merito, e con serenità, i risultati — racconta il numero uno Fidal Stefano Mei — Un equilibrio così delicato come quello tra allenatore ed atleta non può essere alterato alla vigilia di un appuntamento tanto importante. Ho trovato da parte di entrambi, come speravo, disponibilità a riprendere immediatamente il lavoro, e questo è quel che più conta”. Dietro-front quindi confermato tra i due Tamberi che come tutta la squadra italiana sta attendendo con ansia l’inizio della rassegna iridata alla quale l’Italia si presenta dopo i trionfi olimpici di Tokyo 2020, quando conquistò ben 5 ori.

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