Thomas Pidcock conquista la 12esima tappa del Tour de France. Il corridore della Ineos è stato abile a staccare tutti i compagni di fuga fin dalle prime rampe dell’Alpe d’Huez. A soli 22 anni è il primo trionfo in carriera alla Grand Boucle, vittoria che gli permette anche di recuperare posizioni in classifica generale dove ora è ottavo. Il britannico viene dalla Mountain bike: nella specialità è il campione olimpico in carica, titolo ottenuto l’anno scorso a Tokyo.

Nel gruppo Tadej Pogacar ha dato spettacolo attaccando due volte la maglia gialla Jonas Vingegaard che però non ha ceduto nemmeno un metro. Lo sloveno ha dimostrato che la crisi sul Col du Granon è stata estemporanea e ora è pronto per dare battaglia nelle prossime frazioni. Tra i big bene anche Geraint Thomas, arrivato assieme al danese e al due volte vincitore del Tour che negli ultimi metri ha sfoderato una volata delle sue nel tentativo di guadagnare qualche secondo. In difficoltà Romain Bardet, che ha perso il secondo posto in classifica in favore di Pogacar. Giornata nera per Nairo Quintana, in crisi quest’oggi. La nuova classifica generale vede sempre al comando Vingegaard con 2’22” di vantaggio su Pogacar. Terzo Thomas a 2’26”, quarto Bardet a 2’35” e quinto Adam Yates a 3’44”.

La scalata all’Alpe d’Huez
Ai piedi dell’ascesa finale i cinque fuggitivi – Chris Froome, di nuovo protagonista in un tappa di montagna dopo tre anni complicati, Giulio Ciccone, Thomas Pidcock, Nelson Powless e Louis Meintjes – avevano 6 minuti di vantaggio sul gruppo maglia gialla, trainato dalla Jumbo-Visma con la maglia verde Van Aert. Due ali di folla hanno accolto i corridori sulla leggendaria Alpe d’Huez, salita che ha fatto la storia della Grand Boucle. Ai meno 10 km, Pidcock ha rotto gli indugi. I primi a cedere sono stati Powless e Ciccone. Meintjes e Froome, invece, inizialmente, hanno retto rimanendo a pochi secondi dal britannico. In gruppo la squadra della maglia gialla ha tenuto sotto controllo l’andatura in appoggio a Vingegaard. Il ritmo di Primoz Roglic ha messo in difficoltà Quintana. Nel frattempo, in testa Pidcock ha preso il largo involandosi verso il successo di tappa. Dietro anche Bardet, secondo in classifica alla vigilia della tappa odierna, si è staccato sotto le spinte poderose di Sepp Kuss. Poco dopo Pogacar è scattato, lo sloveno è stato seguito solo da Vingegaard con Geraint Thomas che dopo la difficoltà inziale si è agganciato al treno delle due star del Tour. Lo sloveno ha tentato un nuovo allungo ai -2 km, al quale il leader della generale ha risposto nuovamente presente. A quel punto Pogacar ha desistito accontentandosi di fare la volata nel finale. Davanti Pidcock ha potuto gestire a piacimento gli ultimi chilometri visto l’importante vantaggio, tagliando il traguardo dell’Alpe d’Huez a braccia alzate.

La classifica di tappa: 1. Pidcock 4h55’24”, 2. Meintjes +48, 3. Froome +2’06”, 4. Powless +2’29”, 5. Pogacar +3’23”, 6. Vingegaard +3’23”, 7. Thomas +3’23”, 8. Mas + 3’26”, 9. Kuss + 3’26”, 10. Ciccone +3’32”.

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