Mancano pochi giorni dalla sua approvazione in Consiglio dei ministri, ma la figura del docente esperto fatica a trovare rappresentanti del mondo della scuola a suo favore. Lo storico Movimento di cooperazione educativa, di cui faceva parte Mario Lodi, si è schierato contro così le organizzazioni sindacali, ma a lamentarsi sono soprattutto i docenti. Al punto che il gruppo “Professione insegnante” ha lanciato una petizione online che in poche ore ha superato le 30mila firme. L’Mce sottolinea che “Pensare che un docente diventi esperto così– significa non tener conto che il sapere professionale (da intendersi come insieme unitario in cui interagiscono conoscenze personali, teorie di riferimento, competenze operative, modi di essere e capacità) evolve soprattutto se si mobilita la riflessione sulle pratiche e a partire da un bisogno. Le domande che l’insegnante si pone nascono sicuramente in merito alla sua personale esperienza professionale, ma vanno contestualizzate in un gruppo di lavoro, nell’appartenenza ad una comunità di pratiche”. Maestri e professori non hanno ancora ben compreso chi potrà far parte degli 8mila che prenderanno 400 euro in più al mese; quanti corsi si dovranno fare, da quando sarà attiva l’iniziativa. Di seguito una spiegazione, passo per passo.

Chi è il docente esperto e da quando entrerà in vigore – Il docente esperto è una nuova figura introdotta dall’articolo 39 del Decreto Aiuti Bis approvato al Consiglio dei Ministri del 4 agosto 2022, nell’ambito della riforma del reclutamento e formazione dei docenti recentemente approvata con il Decreto Pnrr 2 convertito in Legge, fortemente voluta dal ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi. Possono diventare docenti esperti solo gli insegnanti di ruolo. La qualifica di prof esperto sarà disponibile a partire dall’anno scolastico 2032 2033, cioè tra 10 anni.

Come si diventa docente esperto – I docenti che decideranno di provare a diventare “esperti” dovranno aver superato tre percorsi formativi consecutivi e non sovrapponibili organizzati dagli enti accreditati dall’Alta Scuola di Formazione. Alla fine del percorso ci sarà una valutazione ma nel Decreto non è specificato chi sarà ad esaminare gli insegnanti. E’ tutto demandato al regolamento che dovrà essere emanato entro il 2023/2024; se ciò non dovesse avvenire, saranno dettate da un decreto ministeriale così com’è stato previsto dalla legge n° 79 del 29 giugno 2022.

Che cosa dovrà fare il docente esperto – Nulla. Non comporta nuove o diverse funzioni oltre a quelle dell’insegnamento. Unico vincolo: il docente qualificato dovrà rimanere nell’istituzione scolastica per almeno il triennio successivo al conseguimento della qualifica.

Cosa guadagnerà il docente esperto – La figura del docente esperto avrà diritto a un assegno annuale ad personam di importo pari a 5.650 euro che si somma al trattamento stipendiale: guadagnerà quindi il suo stipendio annuo, che va da un minimo di 19.000 euro circa all’inizio della carriera a un massimo di 33.000 euro circa a fine carriera, più i 5650 euro. Il tutto sarà utile anche ai fini pensionistici e previdenziali.

Quanti saranno i docenti esperti – La norma fissa un tetto massimo di otto mila unità per ciascuno degli anni 2032 2033, 2033 2034, 2034 2035 e 2035 2036. Saranno quindi un totale di 32.000 unità.

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Caro ministro Bianchi, io resterò un docente inesperto!

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