di Roberta Ravello

Uno studio recente di Ecpr – il consorzio europeo per la ricerca sulla scienza politica avanzata – ha analizzato le simpatizzanti del partito femminista svedese, Fi (Iniziativa Femminista), quello di maggior successo in Europa, cercando di capirne l’orientamento. I risultati hanno mostrato che le simpatizzanti sono prevalentemente giovani, donne e altamente istruite, e condividono non solo le opinioni femministe di Fi, ma anche l’ideologia di sinistra del partito. Analizzando il voto, i motivi predominanti per le votanti sono ideologici, ma entrano in gioco anche altre considerazioni come il desiderio di qualcosa di nuovo in politica. Le ragioni per non votare per Fi, anche per le simpatizzanti, includono considerazioni tattiche – il partito è visto come nuovo o troppo piccolo per avere un impatto reale – ma anche scetticismo sul femminismo come ideologia del partito a se stante, giacché nel voto entrano in considerazione anche interessi economici e sociali che non hanno genere.

Uno studio simile, condotto in Usa, ha messo in luce come il Partito democratico abbia mantenuto il suo vantaggio sulle donne elettrici, specialmente le donne bianche istruite, le giovani e single, le lavoratrici. I dati evidenziano come le donne votanti preferiscono in generale le donne candidate più degli uomini. Tuttavia, molte donne scelgono ancora il partito – e le sue politiche – sopra l’identità sessuale della persona candidata. Nella corsa del 2020, le donne hanno costituito il 47% dei candidati democratici e il 23% dei candidati repubblicani alla Camera in Usa. Il risultato è stato che delle 101 donne elette alla Camera nel 2020, 88 sono state elette dal Partito democratico. Si è trattato di cifre da record, nelle candidature, per entrambi i partiti.

La situazione della rappresentanza di donne in politica sembra simile andando ad analizzare le candidature italiane per le prossime politiche. Le donne sembrano più presenti rispetto alle passate tornate elettorali. Va sottolineato un altro dato emergente. Sebbene le cariche di leadership siano ancora spesso in mano a uomini, sono le donne sempre di più a fare la differenza nei movimenti di base. Ad esempio, quasi nessuna differenza di genere appare nelle nuove forme di impegno politico, come leggere, condividere e discutere di politica sui social media. Le donne stanno facendo passi da gigante sugli uomini anche nelle campagne elettorali, come “risorsa” sia di diffusione dei contenuti, che di raccolta fondi, firme e preferenze per i partiti.

Le donne insomma esercitano il potere politico dentro e fuori la cabina elettorale, diventando sempre di più attrici centrali nelle elezioni. Naturalmente, le donne non parlano con una sola voce o un solo partito, ma dal voto alla mobilitazione alla donazione, la loro influenza e le loro preferenze sono sempre più incisive per i risultati elettorali e, non diversamente da Svezia e Usa, le donne istruite, lavoratrici, giovani, single e femministe mostrano una preferenza per quei partiti sull’asse delle sinistre, che sono più impegnati nelle lotte per il sociale, i diritti, l’ambiente e il clima.

Siamo a un passo dal colmare il gap politico tra donne e uomini, in Italia come altrove, giacché le donne, sempre più spesso, stanno incanalando la frustrazione nella cooperazione, formando gruppi di solidarietà e facendo campagne per fare eleggere le donne che sostengono. In conclusione, non solo le donne sono più interessate ad entrare in politica, come dimostrano le elezioni di settembre prossimo che vedono molte candidate nei diversi partiti, ma anche le loro ambizioni stanno crescendo. Presto non si accontenteranno più dei ruoli di gregarie e punteranno alla leadership. Solo allora potremmo dire che l’uguaglianza di genere in politica è stata raggiunta.

Il blog Sostenitore ospita i post scritti dai lettori che hanno deciso di contribuire alla crescita de ilfattoquotidiano.it, sottoscrivendo l’offerta Sostenitore e diventando così parte attiva della nostra community. Tra i post inviati, Peter Gomez e la redazione selezioneranno e pubblicheranno quelli più interessanti. Questo blog nasce da un’idea dei lettori, continuate a renderlo il vostro spazio. Diventare Sostenitore significa anche metterci la faccia, la firma o l’impegno: aderisci alle nostre campagne, pensate perché tu abbia un ruolo attivo! Se vuoi partecipare, al prezzo di “un cappuccino alla settimana” potrai anche seguire in diretta streaming la riunione di redazione del giovedì – mandandoci in tempo reale suggerimenti, notizie e idee – e accedere al Forum riservato dove discutere e interagire con la redazione. Scopri tutti i vantaggi!
Community - Condividi gli articoli ed ottieni crediti
Articolo Precedente

Elezioni, quando Meloni diceva: “Ci servono immigrati? Prendiamoli in Venezuela, sono cristiani e di origine italiana”. Il video del 2018

next