Resta molto alta l’attenzione sulle infrastrutture in Germania dove proseguono le indagini sul sabotaggio delle ferrovie che ha portato ieri al blocco dei treni nel Nord del Paese: la pista russa non è infatti esclusa. La Bild on line ha pubblicato oggi alcuni estratti di un documento dell’Anticrimine federale, secondo cui l’ipotesi di un’azione di sabotaggio guidata da uno Stato “è almeno pensabile”. Una conferma delle opzioni sul tavolo degli inquirenti fin da ieri, e proprio il tabloid aveva già rivelato che si segue sia la pista della criminalità politica sia quella della mano statale. Un atto criminale motivato politicamente “è altrettanto immaginabile”, si legge ancora nel documento.

Dell’allarme sugli attacchi ibridi hanno parlato oggi, in una telefonata, anche il presidente americano Joe Biden e il cancelliere Olaf Scholz che hanno definito “inaccettabili” gli attacchi mirati a infrastrutture critiche, a cui seguirebbero “risposte determinate”. La Deutsche Bahn ha dovuto bloccare ieri la circolazione ferroviaria per tre ore, in mattinata, in quattro Laender del nord (Amburgo, Brema, Bassa-Sassonia e Schleswig-Holstein) a causa del taglio ai cavi del sistema di telefonia mobile indispensabile per consentire la circolazione su ferro.

“Alla luce della distanza spaziale fra i due punti colpiti, e della vicinanza temporale rispetto alle falle procurate a Nord Stream 1 e 2, un sabotaggio guidato da uno Stato è perlomeno pensabile”, scrivono gli investigatori della Bka. È stato poi il generale Carsten Breuer a ribadire alla Bild che, per il futuro, “ogni stazione cruciale, ogni conduttura addetta al trasporto energetico è un target potenziale, alla luce della minaccia ibrida”.

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