A Milan e Inter è stato assegnato il XXVI premio braille dell’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti (Uici). La premiazione si è svolta al Teatro alla Scala di Milano nella serata del 17 novembre. Il riconoscimento è stato ritirato dai rappresentanti delle due squadre per il progetto “San Siro per tutti” che ha reso lo stadio accessibile ai non vedenti grazie a un servizio di assistenza dedicato che accompagna i tifosi con disabilità in un settore esclusivo a bordo campo; i non vedenti beneficiano inoltre di una speciale radiocronaca curata da giornalisti della tribuna stampa. La radiocronaca può essere fruita anche da casa tramite home device.

“Quest’anno abbiamo voluto assegnare il Premio Braille a un progetto di inclusione che ha alla sua base una passione sportiva in cui si identificano milioni di italiani, promosso da due club importanti come Inter e Milan – ha commentato il Presidente Nazionale dell’UICI, Mario Barbuto – perché costituisce anche un auspicio per la costruzione di una società nella quale tutti i cittadini si identifichino e sentano proprie le istanze e i bisogni delle persone con disabilità, finalmente cittadini fra cittadini, eguali tra eguali, senza più ostacoli nella propria vita quotidiana privata o pubblica. Milan e Inter hanno accolto la grande sfida dell’inclusione, interpretandola nel modo più giusto, e noi siamo felici di premiarle”.

Consegnata anche una menzione speciale per Marino Attili, consigliere UICI e ideatore del LETIsmart il dispositivo applicabile al tradizionale bastone bianco per ciechi che permette ai disabili visivi di orientarsi e interagire con l’ambiente urbano muovendosi in autonomia, grazie all’aiuto della tecnologia. Giunto quest’anno alla sua XXVI edizione, il Premio Braille è intitolato all’inventore del sistema che ha cambiato la vita a milioni di ciechi in tutto il mondo. Nel tempo è stato assegnato a esponenti delle istituzioni, tra cui il presidente della Repubblica Sergio Mattarella e Nilde Iotti. La serata di solidarietà, aperta alla cittadinanza, è poi proseguita con il concerto de I Cameristi de La Scala di Milano, che l’Unione ha promosso per sollecitare l’attenzione pubblica verso il mondo delle persone non vedenti e la necessità di una loro inclusione paritaria nella vita collettiva, in tutte le sue manifestazioni. I Cameristi, con il violino solista Francesco Manara, hanno fatto dialogare due opere di grande suggestione, “Le quatto stagioni” di Antonio Vivaldi e “Las cuatro estaciones portenas” di Astor Piazzolla.

Community - Condividi gli articoli ed ottieni crediti
Articolo Precedente

Rdc agli stranieri, requisito dei 10 anni di residenza rinviato alla Corte di giustizia Ue. Tribunale di Bergamo: “Norma paradossale”

next
Articolo Successivo

Svastiche e insulti contro le persone disabili sul murales dell’associazione: “I Ragazzi di Robin” li coprono con un cuore

next