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Azione, Mara Carfagna è la nuova presidente: “Obiettivo diventare il primo partito italiano”

L'assemblea elegge l'ex ministra berlusconiana con il voto favorevole dell’83,8% dei delegati: "Il Paese ha bisogno di un partito che non metta mai in discussione le alleanze internazionali e l'appartenenza all’Unione europea, ha bisogno di una grande casa dei liberali, dei popolari e dei riformisti", dice. Calenda torna a provocare il Pd: "Decidano se sono con noi o con i 5 stelle. Penso che alla fine decideranno per andare con i 5 stelle, secondo me è un errore"
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L’assemblea nazionale di Azione ha eletto Mara Carfagna presidente del partito con il voto favorevole dell’83,8% dei delegati. “È una personalità per noi molto importante anche per riuscire a parlare al Sud Italia. Non per caso facciamo a Napoli questo incontro. C’è un lavoro da fare per recuperare rappresentanza di chi pensa che il Sud non è condannato all’assistenzialismo e che invece può emanciparsi, avere industrie, avere servizi, avere istruzione e sanità. Queste sono le nostre priorità nei prossimi mesi”, ha detto il segretario Carlo Calenda investendo l’ex ministra berlusconiana come successora di Matteo Richetti alla presidenza del partito. E ha ribadito l’ovvio: “Se qualcuno di voi pensava di diventare una costola del Pd, garantisco che si è sbagliato fortemente”. I dem, dice per l’ennesima volta, “devono decidere se sono con noi o con i 5 stelle. Penso che alla fine decideranno per andare con i 5 stelle, secondo me è un errore. Possono anche cambiare rotta e decidere di aprire una discussione con noi su un’agenda riformista, ma decidano, perché così non possono andare avanti”.

Carfagna: "Essere presidente di Azione una grande e bellissima sfida. Vogliamo farne il primo partito italiano"
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La neo-presidente invece sogna in grande: l’obiettivo, “molto ambizioso ma non impossibile“, è quello “di fare di Azione il primo partito italiano“, ha detto Carfagna. “È un obiettivo necessario perché il nostro Paese ha bisogno di un partito che lo protegga e non lo esponga ad avventure, salti nel buio e finte e improbabili rivoluzioni, ma ha bisogno di un partito che non metta mai in discussione le alleanze internazionali e l’appartenenza all’Unione europea. C’è bisogno di questa grande casa dei liberali, dei popolari e dei riformisti italiani che sono orfani delle case di appartenenza dopo la crisi del bipolarismo”, sostiene. E sulla candidatura di Letizia Moratti alla presidenza della Lombardia assicura: “Noi corriamo per vincere, non so cosa intenda fare il Pd. Forse corre per evitare un’altra scissione, per non scontentare il Movimento 5 Stelle. Non si capisce quale sia il loro obiettivo. Il nostro obiettivo è quello di vincere e Moratti è il profilo giusto”. L’assemblea ha dato il via libera anche all’avvio di un percorso di federazione con Italia viva, con il 93% di voti favorevoli.

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