Quattro giorni di navigazione. Oltre millecinquecento chilometri percorsi dopo il salvataggio davanti alle coste della Libia. La Ocean Viking, dell’Ong Sos Mediterranée è arrivata a Marina di Carrara, il porto sicuro assegnato dalle autorità italiane. A bordo c’erano 95 migranti, di cui 15 donne e 38 minori, tutti provenienti dall’Africa sub-sahariana. Tra loro anche un ustionato da prodotti chimici, probabilmente cherosene.

Dei minori, 33 non sono accompagnati: hanno più di quattordici anni e saranno ospitati in un centro di accoglienza straordinario allestito sul territorio. Le altre 62 persone salvate, invece, saranno distribuite nel resto d’Italia. All’arrivo, mentre la nave si avvicinava al porto toscano, alcuni dei migranti soccorsi in mare si sono affacciati dalla Ocean Viking, salutando e urlando di gioia. Con i pollici alzati, probabilmente sorridendo dietro le mascherine. Anche tra i volontari e operatori pronti ad accoglierli in porto c’è stato sollievo all’arrivo e c’è chi non è riuscito a trattenere un applauso. In banchina erano presenti la protezione civile regionale, volontari ed operatori. I primi a salire a bordo, poco prima delle quattro del pomeriggio, sono stati poliziotti e carabinieri: poi, mezz’ora più tardi, la Croce Rossa e le squadre dell’Usmaf, ovvero gli uffici di sanità marittima e di frontiera che dipendono direttamente dal Ministero della salute. I migranti sono stati sottoposti a un tampone Covid e poi, dopo il tramonto, sono stati accompagnati a gruppi di dieci, con i mezzi della colonna mobile toscana, al padiglione dell’Imm Carrara Fiere, dove è stato organizzato il punto di accoglienza e dove sono stati sottoposti a ulteriori controlli medici dal personale della Asl.

“La Toscana ha il volto umano di chi accoglie i bisognosi – ha commentato il presidente della Regione, Eugenio Giani, presente allo sbarco – L’accoglienza è nel dna dei toscani: qualche mese fa con gli ucraini ed oggi con chi arriva dal mare”. “Polemiche con il governo che ha deciso di mandare le navi delle Ong in porti lontani? Per troppi anni – ha risposto Giani – si è lucrato consenso politico sull’immigrazione. Ieri come oggi io rifuggo strumentalizzazioni di vite umane e mi limito a dire che ad ogni mano innocente tesa la Toscana aprirà sempre il suo cuore, accogliendo chi ha bisogno”.

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