Negli scorsi giorni sui muri di Buča e nei dintorni di Kiev sono comparse 15 opere di TvBoy. Lo street artist, conosciuto anche come il Banksy italiano, è andato in Ucraina al fianco della fondazione Cesvi per lanciare un appello per la pace attraverso la sua arte. Due opere in particolare sono state poste in luoghi emblematici: la prima, ‘Kids are hope’, è stata installata nella scuola dell’infanzia Arcobaleno di Buča, riaperta dopo che Cesvi ha ripristinato i danni e la distruzione causati dal conflitto. Grazie a questo progetto, 300 bambini e bambine possono di nuovo frequentare la scuola. La seconda, ‘S. O. S.’, raffigurante un bambino che si scalda con un fuoco di sterpaglie, è stata posizionata a Buča nei pressi dei primi heating point per simboleggiare l’emergenza freddo. A Buča si stanno infatti allestendo 11 strutture riscaldate dove è possibile trovare riparo dal freddo, ma anche cibo e bevande calde, biscotti e omogeneizzati per i bambini, prese della corrente elettrica per ricaricare i telefoni. “La popolazione ucraina sta vivendo un momento estremamente difficile, aggravato dalla morsa di gelo che si è abbattuta sul Paese – racconta Roberto Vignola, vicedirettore generale di Cesvi – a un anno dall’inizio del conflitto, l’azione di Tvboy contribuisce a mantenere accesi i riflettori sull’emergenza che il popolo ucraino sta ancora vivendo ogni giorno, in un auspicio di rinascita e di speranza”. Le opere realizzate in Ucraina vogliono essere un “segno del mio passaggio per le strade di Kyiv, Buča e Irpin’, città sfregiate dagli attacchi russi, e il mio personale tributo alle vittime di questa e di tutte le guerre – conclude Tvboy – il messaggio contenuto in ogni opera è di rinascita e di speranza, nell’auspicio che il conflitto possa volgere a una fine quanto prima”.
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