Ettore Prà, 5/6/2005, residente a Monteforte d’Alpone (Verona) – Per la sportività e il senso di solidarietà dimostrati quando si è fermato a soccorrere un avversario, rovinosamente caduto, durante una competizione ciclistica. Ettore è un giovane atleta di ciclocross e mountain-bike, che spende ogni sua energia tra allenamenti e impegno scolastico. Un ciclista dotato di grandi qualità e grinta, che lo hanno portato all’eccellenza nella sua categoria. Ma uno dei successi più importanti è stato conseguito qualche mese fa quando, durante una gara che lo vedeva alla testa del gruppo, di fronte a una caduta rovinosa di un avversario, Ettore ha interrotto la sua gara e ha soccorso lo sfortunato collega. È anche andato a recuperare la sua bicicletta e ha fatto in modo di ripartire insieme verso il traguardo. Al di là dell’esito della competizione, che ha visto comunque Ettore primeggiare, forse la vittoria più prestigiosa sta nell’aver testimoniato che lo sport è anzitutto solidarietà, amicizia, rispetto per gli altri.

Andrea Premoli, 12/8/2004, residente a Milano – Per il sostegno offerto nel percorso scolastico a un compagno con disabilità e per l’amicizia che con lui è riuscito a costruire, facilitandone l’integrazione nel gruppo dei coetanei. Per l’impegno con il quale, anche attraverso i social, cerca di sensibilizzare sui temi della disabilità. È dall’inizio del percorso liceale che Andrea dedica grande attenzione a un suo compagno di classe con disabilità. Attenzione che vuol dire aiuto concreto, ma proprio nell’aiuto è nata soprattutto una bellissima amicizia. Andrea affianca l’amico quotidianamente nello studio e nei compiti, cercando di semplificare per lui i contenuti, in previsione di verifiche scritte e orali. E l’amicizia non si ferma all’orario scolastico: Andrea cerca di coinvolgere l’amico invitandolo a feste, incontri o semplici passeggiate all’aperto, per facilitarne l’integrazione con gruppi di coetanei. I valori di solidarietà di Andrea si esprimono anche nel sostegno al progetto lavorativo “PizzaAut”, pizzeria gestita da soli ragazzi con problemi psicofisici. Un’opera di sensibilizzazione sui temi della disabilità che Andrea svolge anche attraverso i social.

Josephine Riccio, 11/6/2006, residente a San Potito Sannitico (Caserta) – Per la quotidiana testimonianza del valore irrinunciabile e positivo delle diversità. La sua tenacia è un esempio offerto a tutti per contrastare pregiudizi ed emarginazione. Colpiscono la tenacia e la forza d’animo con cui Josephine, quotidianamente, reagisce alle difficoltà provocate da una malattia invalidante che la costringe sulla sedia a rotelle. La sua condizione non le impedisce di essere una studentessa brillante: attenta e concentrata durante le lezioni, sempre disponibile con insegnanti e compagni di classe ai quali cerca di trasmettere fiducia, speranza e buonumore. Ha scritto poesie sulla parità di genere, esprimendo le emozioni di giovane donna combattiva e forte. Josephine è anche una cittadina “attiva”, impegnata sui temi della legalità, che con passione partecipa a iniziative nel suo territorio. Il suo esempio infonde coraggio e contribuisce a comprendere il valore positivo delle differenze.

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