Dal sindaco dem Roberto Gualtieri fino alla Lega: i quarti di finale di Europa League tra Roma e Feyenoord creano un fronte traversale alla politica italiana. Tutti uniti nel chiedere il divieto di trasferta per i tifosi olandesi: è vivo il ricordo degli scontri a Napoli mercoledì scorso, provocati dagli ultras dell’Eintracht Francorforte. Ma c’è anche un precedente pesante: nel 2015, sempre in occasione di un match contro i giallorossi, la tifoseria di Rotterdam vandalizzò la fontana della Barcaccia in piazza di Spagna dopo aver innescato una guerriglia urbana che portò anche al ferimento di alcuni agenti. Per quell’episodio quattro tifosi sono stati condannati a quattro anni.

“Ho chiamato il ministro Piantedosi poco prima di venire qui, esprimendogli la mia preoccupazione per questo incontro che, tra l’altro, cade proprio alla vigilia dell’arrivo degli ispettori del Bie per l’Expo di Roma. Ho chiesto al ministro di valutare l’ipotesi del divieto di trasferta per i tifosi del Feyenoord e di avere un atteggiamento molto duro, a tutela della città di Roma e del Paese tutto”, ha dichiara il sindaco di Roma Gualtieri. “Abbiamo già visto episodi di violenza molto gravi, a maggior ragione vanno evitati in un momento così delicato per la città -ha aggiunto il primo cittadino della Capitale – Ho trovato piena disponibilità da parte del ministro a fare gli interventi più appropriati”.

La piena disponibilità del Viminale è frutto di un pieno mandato che arriva dalla maggioranza. La Lega in una note infatti sottolinea che “alla luce dei recenti fatti di Napoli e delle minacce degli ultras olandesi in vista di Roma-Feyenoord, è opportuno chiedere il divieto di trasferta per i violenti”. Il Carroccio ricorda come “l’allora prefetto di Roma Matteo Piantedosi aveva già vietato la vendita dei biglietti ai tifosi olandesi per Lazio-Feyenoord”, giocata nel settembre 2022. E dello stesso avviso è anche il vicepresidente del Senato, Maurizio Gasparri: “Ha ragione Gualtieri. Il ministro dell’Interno blocchi la trasferta. A nessuno sia consentito di arrivare a Roma e se qualcuno arrivasse lo stesso venga bloccato e rimandato a casa. Niente Napoli bis. E il messaggio arrivi anche all’incapace presidente dell’Uefa, che si deve dimettere dopo aver dimostrato incompetenza, irresponsabilità, ostilità all’Italia”.

Dalle considerazioni fatte durante il Comitato nazionale per l’ordine e la sicurezza pubblica, presieduto dallo stesso ministro Matteo Piantedosi, sono emerse preoccupazioni per i possibili incidenti nel match di ritorno dei quarti di finale di Europa League, Roma-Feyenoord in programma il 20 aprile. Quasi certamente quindi il match sarà vietato ai sostenitori olandesi, i quali già si scaldano con messaggi di battaglia sui forum. Il problema però sarà evitare quanto accaduto a Napoli, dove è stato vietato ai tifosi tedeschi di assistere alla partita allo stadio Maradona, ma gli ultras sono comunque arrivati in città scatenando il panico nelle ore precedenti e successivi al match. La guerriglia urbana si è svolta peraltro in pieno centro, lontano dall’impianto che appunto i tifosi dell’Eintracht non avevano interesse a raggiungere, visto che non sarebbero potuti entrare.

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