La malinconia di Charles Leclerc bloccato in settima posizione è stata la fotografia del disastro della Ferrari in Arabia Saudita. Il culmine di un inizio di stagione da incubo per una squadra che nelle aspettative doveva contendere il titolo alla Red Bull di Max Verstappen. Alla fine del Gran premio di Jeddah era evidente il nervosismo di Leclerc, così come quello di Carlos Sainz a cui non è andata meglio: sesto al traguardo. I retroscena però dicono che anche il team principal Fred Vasseur era nero di rabbia e a fine gara si è sfogata con i tecnici: “Non raccontiamoci stron***e”. Un’affermazione figlia della frustrazione del momento, ma che nasconde un’idea chiara: la SF-23 non è (ancora) da buttare, ma non è certo la macchina fantastica che fu descritta durante la presentazione di Fiorano. Quindi serve lavorare tanto sugli aspetti negativi: è già diventata una corsa contro il tempo.

“La cosa più importante in situazioni come queste è capire perché non andiamo bene, non dobbiamo raccontarci stron***e. Dobbiamo cambiare, scoprire dove stiamo sbagliando, e spingere. Basta parole, basta discorsi”, ha detto Vasseur, stando a quanto riporta il Corriere. Il riferimento è agli ingegneri che lavorano sulla monoposto. Vasseur vuole capire il prima possibile quali siano le falle del progetto ereditato da Mattia Binotto: in qualifica la Ferrari è rimasta lontana da Red Bull ma ha mostrato un buon potenziale, il passo gara invece è un disastro. Senza dimenticare i problemi di affidabilità. Il primo obiettivo quindi è capire perché la SF-23 quando monta le gomme dure crolla: la speranza è che sia “solo” un problema di messa a punto della monoposto.

Vasseur poi ha chiarito le ragioni dello sfogo con i suoi uomini: “Scusate se ho usato un brutto termine ma il significato per me è chiaro: il potenziale della macchina è buono, forse non abbastanza quanto quello della Red Bull, ma non riusciamo a sfruttarlo se non in alcuni momenti”. Il team principal non pretende di ritrovarsi magicamente una Ferrari perfetta, ma ha capito che servono passi in avanti da fare subito per evitare altre figuracce: “Bisogna restare calmi e capire che cosa stiamo sbagliando. Non è immaginabile una macchina capace di puntare alla prima fila in qualifica che poi in gara non va da nessuna parte“. Quindi basta accampare scuse e “spingere come matti”: questo è l’ordine arrivato da Vasseur, a Maranello saranno altre settimane di tensione. Il prossimo Gran premio in Australia è in programma domenica 2 aprile. È già dietro l’angolo.

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Ferrari, c’è un reparto che deve migliorare. Vasseur: “Quale? Me lo tengo per me”

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