Il mondiale moto GP 2023 comincia con un incidente: a Portimao attimi di paura durante le prove libere di venerdì per la brutta caduta di Pol Espargaro, che riporta alla luce il problema della sicurezza dei piloti. Il pilota della Gas Gas ha perso aderenza con il posteriore alla curva 10 ed è andato a sbattere contro le barriere, e a causa della gravità della caduta i replay televisivi non hanno subito mostrato le immagini dell’accaduto. Una volta che Espargaro è stato dichiarato fuori pericolo hanno evidenziato che nonostante fosse finito davanti alla propria moto questa non gli è finita addosso, picchiando sulle barriere a debita distanza dal pilota, che comunque ha subito un forte urto.

Polemiche sulle vie di fuga che non hanno rallentato la scivolata: “Colpa della ghiaia” dichiara duramente a Sky Sport Pecco Bagnaia. “La prima volta che siamo venuti qui nel 2020 mandai una foto a Franco Uncini (responsabile della Sicurezza dei Gran Premi, ndr) dicendo che quella ghiaia era troppo grossa. L’anno scorso dissi la stessa cosa e quest’anno dopo due cadute si sono decisi a cambiarla. Ma non basta – aggiunge il pilota Ducati – l’hanno fatto in pochi punti. Si vede chiaramente che Pol quando va sulla ghiaia non rallenta e così è pericoloso“.

Al momento della caduta la sessione è stata interrotta, ed Espargaro è stato portato in elicottero all’ospedale di Faro per ulteriori accertamenti. “Ha riportato un serio trauma spinale e una contusione ai polmoni” spiega il medico del circus, Angel Charte, “anche se penso che riuscirà a recuperare bene dovremo svolgere degli esami specifici per determinare la vastità degli infortuni. Muove alla perfezione i piedi, le gambe e le braccia, quindi non c’è motivo di temere alcuna permanente lesione spinale”. In serata poi il bollettino medico, che parla di una contusione polmonare, una frattura alla mandibola e una frattura alla vertebra dorsale.

Community - Condividi gli articoli ed ottieni crediti
Articolo Precedente

Tutti contro Bagnaia, il paradosso della MotoGp: una griglia di campioni e il rischio di sembrare un campionato mono-marca

next
Articolo Successivo

MotoGp, a Portimao per Marquez pole “da giocoliere” davanti a Bagnaia e Martin

next