Le associazione animaliste e ambientaliste si muovono per salvare Jj4, l’orsa catturata dopo aver aggredito e ucciso il runner 26enne Andrea Papi nei boschi di del monte Peller, in Trentino. Il Tar ha confermato che deciderà sul futuro dell’animale nell’udienza del prossimo 11 maggio, dopo aver ricevuto il parere dell’Ispra, mentre il presidente della Provincia Maurizio Fugati rivendica e conferma la volontà di procedere con l’abbattimento. La Lega anti vivisezione (Lav) chiede a Fugatti di “organizzare il trasferimento dell’orsa in un rifugio-santuario” tra quelli indicati dalla Lav che si trovano all’interno dell’Unione europea. L’Oipa di Trento e la Lega nazionale del cane (Lnc) si sono date appuntamento per un sit-in a Trento il 21 aprile prossimo. Mentre domenica 23 è in programma una protesta contro il Centro faunistico Casteller dove l’orsa è rinchiusa in attesa di una sentenza.

Centinaia i post e i tweet di persone che assicurano che non faranno mai più vacanze in Trentino. La rabbia sui social si manifesta sotto l’hashtag #boicottailtrentino. Mentre l’associazione italiana difesa animali ed ambiente (Aidaa) ha querelato il presidente della Provincia di Trento per maltrattamento di animali e istigazione a delinquere. “Fugatti è responsabile di aver ordinato la cattura di una madre orsa nonostante la stessa stia ancora accudendo i suoi tre cuccioli, mettendo a rischio la vita stessa dei cuccioli, il cui svezzamento è in corso. Ma sopratutto è responsabile dell’abbandono dei due cuccioli che erano nella trappola con mamma e che per scelta specifica sono stati allontanati volontariamente dalla madre al solo scopo di rendere più facile l’eventuale esecuzione dell’orsa JJ4″, scrive l’associazione.

“Qualcuno dovrebbe spiegare al presidente della Provincia autonoma di Trento che non c’è una campagna elettorale tra il partito degli orsi e quello contro gli orsi e che quando parla dell’orsa Jj4 parla di un essere vivente e non di un oggetto” scrive il Wwf Italia in una nota pubblicata da Il Fatto Quotidiano. Gli animalisti della campagnaStopCasteller” annunciano invece l’organizzazione di una giornata di protesta davanti al Centro faunistico di Casteller, a Trento, per domenica 23 aprile. “Abbattere e deportare 70 individui non risolve il problema legato alla convivenza. Educazione e misure preventive, spray al peperoncino, corridoi faunistici, non vengono neppure citate a dimostrazione che non c’è vera volontà di cambiamento o di proteggere la sicurezza delle persone ma solo interessi politici e di propaganda”, scrivono gli animalisti in una nota diffusa in seguito alla cattura dell’orsa Jj4.

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