Mai visto nella storia. Nella notte i fiumi Marzeno e Lamone hanno superato gli argini e l’acqua è arrivata fino nel centro di Faenza, allagandolo. Molte persone si sono rifugiate sui tetti in attesa di aiuto. “Da quando hanno dato l’allarme, verso le 21, l’acqua è arrivata in dieci minuti. È salita fin quasi al primo piano in un attimo”, racconta una giovane donna che risiede nella zona delle vecchie mura, a circa trecento metri dal fiume Lamone. Che era già esondato all’inizio di maggio mettendo in ginocchio la città. Il sindaco Massimo Isola ha aperto Palazzo del Podestà a chi è stato evacuato e sui social mercoledì mattina ha chiesto di segnalargli con messaggio privato “parenti o amici al momento irrintracciabili”. Ma anche le comunicazioni sono difficili perché in diverse zone manca l’energia elettrica e il campo dei telefoni cellulari è spesso assente.

Una zona molto colpita è quella delle vecchie mura, tra il centro e il fiume. Sulla stradina che ci passa sopra molti sono riusciti a mettere in salvo le proprie auto ma il quartiere sulla riva sinistra del Lamone è sommerso: macchine con i portelloni aperti, negozi con il livello che copre l’ingresso, persone affacciate alle finestre dei piani alti. I gommoni e le barche dei vigili e del fuoco sono gli unici mezzi che possono raggiungerle.

“Abbiamo passato una nottata che non potremo mai più dimenticare”, ha commentato Isola. “Un’alluvione che la storia della nostra città non aveva mai conosciuto. Qualcosa di inimmaginabile. Centinaia e centinaia di persone al lavoro da tutta la notte, stanno continuando a intervenire nelle aree allagate con un unico obiettivo: mettere in sicurezza tutte le persone ancora in difficoltà. Per questo motivo invito chiunque sia a conoscenza di parenti o amici al momento irrintracciabili a segnalarmelo tramite messaggio privato”.

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