Musica

Wax a FqMagazine: “Sono ingombrante, ma dopo Amici sono migliorato. Angelina mi piace per la sua immaginazione”. E sulla cicatrice svela il mistero

Il cantante a FqMagazine traccia un bilancio più che positivo della sua esperienza dentro la scuola più famosa d'Italia. E lo fa con un pizzico di autocritica: “Ho una personalità ingombrante”. Nel frattempo esce il nuovo disco omonimo

di Andrea Conti

Esplosivo, irruento, un fiume in piena ma capace di sentimenti d’amicizia molto forti. Wax ha segnato l’edizione di quest’anno di “Amici di Maria De Filippi”. Arrivato dritto in finale con la migliore amica Angelina per il circuito Canto, il cantante a FqMagazine traccia un bilancio più che positivo della sua esperienza dentro la scuola più famosa d’Italia. E lo fa con un pizzico di autocritica: “Ho una personalità ingombrante”. Sulla scia del nuovo singolo estivo “Anni 70”, prodotto da Merk & Kremont, esce l’album omonimo “Wax”.

Il tuo carattere quanto ha segnato il percorso ad Amici?
So benissimo di avere una personalità ingombrante ma sono riuscito lo stesso a lascare spazio alle altre persone. Mi sono fatto conoscere subito a settembre ed è stato un po’ come una sberla. Ho avuto l’opportunità di fare musica e di instaurare rapporti importanti con NDG, Tommy, Angelina e Samu. Nel daytime mi rendo conto che possono essere apparso un po’ ingombrante, ma ho cercato di limare tanto alcuni aspetti della mia personalità dentro la scuola.

Tu di Angelina hai detto “se vince lei, vinco anche io” e lei di te ha detto “ha un’anima pura”. Come definiresti il vostro rapporto?
A settembre è iniziata una amicizia molto bella. Mi ha subito colpito perché non avevo mai conosciuto una persona con questa mentalità.

Che tipo di mentalità?

Con una grande immaginazione. Ad esempio ci sono stati momenti in cui insieme ci inventavamo la presenza di mostri nel giardino della casetta. Oppure lei mi diceva ‘guarda la luna sembra un formaggio’.

Erano le vostre vie di fuga?
Esattamente. Le nostre vie di fuga dallo stress. Ci ha aiutato molto l’immaginazione e naturalmente la musica. Un feeling nato piano piano, una amicizia rafforzata dalla convivenza. Condividere insieme tante emozioni crea un rapporto indistruttibile.

In “Grazie” dici “il mondo ci fa stare male. Ringrazio Dio che esiste l’arte”. Cosa ti ha fatto star male?
Il mondo mi ha fatto stare male, ho visto tante persone stare male nella ma vita. I miei amici…

Parli di sostanze stupefacenti?
Sì, ma anche di persone vittime di violenze domestiche.

Come ti sei salvato da questa realtà?
Non ho avuto questo tipo di problemi, ma il fatto di fare tanta musica mi ha permesso di stare bene. L’arte allevia le tensioni e vivo nella speranza che tutti possano vivere d’arte, sarebbe bello.

“Ho un teatro nella testa. Spero che nessuno compri il biglietto” canti in “Ballerine e guantoni”. Che teatro hai in testa?
È la mia parte buona e gentile. Spero che tutti quanti vogliano comprare il biglietto per il mio teatro e godersi, popcorn in mano, tutto quello che ho da offrire.

Anche tuo fratello Pietro (nome d’arte Bacio) fa musica, che rapporto avete?
Ho iniziato a far musica con lui. Suonavo il violino, poi in cameretta assieme abbiamo iniziato a scrivere canzoni e a costruire uno saletta prove.

E dove?
Proprio in cameretta. La stanza era rettangolare, aprivamo gli armadi e sulle ante mettevamo le coperte e le lenzuola, che poi posizionavamo anche per terra. I pannelli insonorizzati costavano quindi ci siamo arrangiati come potevamo. In quel momento mi sentivo davvero ‘a casa’.

E come hai fatto dentro la scuola a comporre musica?
Mi sono fatto mandare da mia madre il mio computer, il mio mio mic e una scheda audio. Ho posizionato tutto sopra il comodino nella mia stanzetta e ho ricreato un ambiente ‘casalingo’. Ho scritto un sacco di canzoni, erano il mio filtro per la rabbia.

“Sono sempre stato in tensione, la mia famiglia ha sempre litigato, poi arrivavano i sorrisi”, hai dichiarato. Come hai superato questi momenti?
Grazie alla musica che mi consentiva non di scappare dalla mia famiglia, ma di affrontarla. Non credevano tanto in me, ma non mi importava, avevo l’urgenza di fare musica.

Sai cosa compare sui motori di ricerca quando scrivo il tuo nome?

No, cosa?

“La cicatrice di Wax”. Esistono ipotesi più varie e fantasiose. Svelaci il mistero…
Direi una bugia se dicessi che me la sono procurata cadendo dalle scale, direi la verità se affermassi che ho detto una bugia.

Wax a FqMagazine: “Sono ingombrante, ma dopo Amici sono migliorato. Angelina mi piace per la sua immaginazione”. E sulla cicatrice svela il mistero
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