Un videomessaggio in cui ribadisce la vicinanza a Volodymyr Zelensky e al popolo ucraino e commenta il passato. Così Giorgia Meloni ha voluto partecipare al Vertice internazionale della Piattaforma di Crimea. “L’annessione illegale della Crimea nel 2014 da parte della Russia è stata una chiara violazione del diritto internazionale e un assaggio delle intenzioni aggressive russe su tutta l’Ucraina – ha esordito la premier nel videomessaggio – Da allora Mosca ha imposto il suo modello autoritario e ha violato i diritti delle popolazioni della Penisola, primi fra tutti i tatari”. Sottolineando che in Occidente “non si era compresa la portata di quanto stava accadendo” sperando forse “che la pulsione imperialista di Mosca potesse fermarsi lì”, Meloni ha aggiunto: “Abbiamo sbagliato, ed è doveroso riconoscerlo”.

“Siamo qui oggi per ribadire, con forza, che la Russia deve porre fine alla sua politica di occupazione e ritirare le sue truppe – ha proseguito nel videomessaggio – Non ci stancheremo di lavorare per porre fine alla guerra e giungere ad una pace giusta e duratura”. Ricordando la vicinanza all’Ucraina anche nella ricostruzione, Meloni ha concluso: “Il futuro dell’Ucraina è un futuro di pace, di libertà e di benessere. È un futuro, nella sua integrità territoriale, all’interno della Casa comune europea. Perché la vostra eroica resistenza è la nostra battaglia per la democrazia. La vostra libertà è la libertà per l’Europa intera”.

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