Politica

Casellati: “Premierato necessario, il Colle sarà garante dell’unità. Il testo sul tavolo di Meloni”

Quella sul premierato “è la riforma delle riforme, perché nessuna delle priorità del Paese potrà realizzarsi se non c’è un governo stabile”. Lo ha detto la ministra delle Riforme istituzionali, Maria Elisabetta Alberti Casellati, all’iniziativa “Le buone leggi, semplificare per far ripartire l’Italia” organizzata dal suo ministero al Tempio di Adriano a Roma. “Sono quarant’anni che se ne parla, da parte del centrodestra e del centrosinistra, il che evidenzia l’unanime consapevolezza che il parlamentarismo non ha garantito la stabilità. In 75 anni ci sono stati 68 governi, come si fa ad essere credibili a livello internazionale se c’è un interlocutore che cambia continuamente?”, incalza l’esponente di Forza Italia. Per questo, afferma, riformare la costituzione “è ormai una necessità“: il testo del ddl “è sul tavolo della premier e arriverà in Consiglio dei ministri”, annuncia. E nega che sul tema esista un accordo di “scambio” politico con la riforma dell’autonomia differenziata: “Sono entrambe nel nostro programma di governo e, quindi, entrambe cercheremo di portarle a termine”.

La bozza pubblicata dal Fatto a fine agosto prevede l’elezione diretta del presidente del Consiglio con ballottaggio e il potere di nomina, revoca dei ministri e di scioglimento delle Camere in capo a palazzo Chigi, mentre al presidente della Repubblica resterebbe un ruolo di pura rappresentanza. Casellati rassicura: “Il premierato che ho in mente non svuoterà le prerogative del capo dello Stato”. Ma poi precisa: “Il modello quindi che andremo a rappresentare lascerà al Quirinale tutte le prerogative che concernono l’unità nazionale”, quindi, pare di capire, nessun potere politico. “Mi auguro che coloro che hanno riserve ora, quando leggeranno il testo, potranno ripensare alcune posizioni, perché non corrispondono a quello che abbiamo in mente”, dice l’ex presidente del Senato. E si augura che “non si alzino muri ideologici“: “Io ho attivato un dialogo a tutto campo con partiti, associazioni, sindacati per progetto il più possibile condiviso, e sono ottimista”, afferma.